Il pizzaiolo Francesco: da Calerno ai Mondiali di Parma
SANT’ILARIO. «Sono emozionato e orgoglioso di portare Calerno alla ribalta di una competizione mondiale». Con queste parole, Francesco Mosca pizzaiolo di 39 anni, commenta la sua partecipazione alla...
SANT’ILARIO. «Sono emozionato e orgoglioso di portare Calerno alla ribalta di una competizione mondiale». Con queste parole, Francesco Mosca pizzaiolo di 39 anni, commenta la sua partecipazione alla 27esima edizione del campionato mondiale della pizza che si disputerà dal 9 all’11 aprile nei padiglioni delle fiere a Parma. Una kermesse alla quale parteciperanno oltre 770 concorrenti provenienti da ogni parte del globo, per sfidarsi in quattro diverse discipline: pizza classica, pizza in teglia, pizza in pala e pizza napoletana verace.
Mosca, originario di Pagani in provincia di Salerno, sarà impegnato nella competizione per la pizza classica, quella che più ama e che a Calerno sforna dal 2002 nella piccola attività da asporto “Voglia di Pizza”. «La mia non sarà però una pizza normale – racconta Mosca che in pizzeria lavora coi genitori, la moglie Maria e il cognato Andrea – anche se da regolamento non posso svelare molti segreti. Posso però dire che rappresenterà l’Italia e la realizzerò con impasto biologico frutto di una farina macinata a pietra». «A 14 anni lasciai Pagani per salire a Montecchio dove Gaetano Marigliano (tra i primi a preparare la pizza napoletana in Val d’Enza, ndr) mi insegnò il mestiere – aggiunge – Lo ringrazio ancora perché senza di lui, ora, non sarei qui. Poi la pizza mi è letteralmente entrata dentro, diventando una passione, prima che un mestiere. Non a caso il mio slogan è “Amore per la pizza». Mosca sarà in gara alle 10 di martedì.
«Avremo un tempo limite entro il quale dovremo preparare, infornare, cuocere e servire la pizza alla giuria che sarà composta da esperti provenienti da tutto il mondo. Saranno chiamati a votare la preparazione ai forni, il gusto e la cottura». Mercoledì, invece, durante la cena di gala, verranno svelati i nomi dei primi tre classificati di ogni competizione. «Perché mi sono iscritto? - prosegue Mosca – Perché un mondiale è sempre un mondiale, ma soprattutto perché mi piace innovarmi ogni giorno». Infatti la pizza più originale di Mosca «è di un paio di anni fa – conclude – Venne qui una signora francese che mi chiese una pizza con prosciutto crudo, parmigiano, aceto balsamico e ciliegine di bufala. Una roba mai sentita ma l’accontentai e nacque la pizza parigina».
Alessandro Zelioli
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