«La barca si è ribaltata e sono finito in acqua»
Boretto: Raimondo Fossile, 63 anni, racconta la sua disavventura nel Po L’esperto pescatore tratto in salvo. «Ora cerchiamo di recuperare il natante»
BORETTO. Un bello spavento, che fortunatamente si è risolto per il meglio. A ventiquattr’ore dall’incidente che ha avuto in Po, il 63enne di Albinea Raimondo Fossile ripercorre con lucidità quegli attimi che lo hanno visto rovesciarsi in acqua con la sua barca, mentre stava andando a pescare a cavallo tra le province di Reggio e Mantova.
Fossile è un pescatore esperto, molto conosciuto nella Bassa tra Boretto e Guastalla ma non solo, dove spesso ha pescato siluri di notevoli dimensioni. «Mercoledì pomeriggio stavo viaggiando a una velocità di circa venti nodi – racconta – quando all’improvviso l’ancora, con tanto di venti metri di corda, è caduta dalla barca che così ha frenato di colpo. La barca si è girata e ha iniziato a imbarcare acqua poi, appena mi sono accorto dell’accaduto, ho preso un coltello e mi sono sporto per tagliare la corda. È stato a quel punto che la barca mi si è ribaltata addosso e sono finito in acqua».
L’uomo, grazie all’allarme lanciato da un amico via cellulare, è stato poi prontamente soccorso, con l’intervento di ambulanza, vigili del fuoco e forze dell’ordine che hanno provveduto a trarlo in salvo e a evitare conseguenze peggiori.
Fossile era infreddolito ma in condizioni di salute non gravi, per fortuna, ed è stato poi trasportato all’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, per tutte le cure del caso.
«In ospedale sono rimasto solo un giorno – prosegue il pescatore – poi ho firmato per le dimissioni. Sono entrato con una temperatura corporea di circa 34 gradi e per questo sono stato sottoposto a un ciclo intenso di flebo. Ma tutte quelle flebo mi hanno creato altri problemi e allora ho preferito uscire».
Già nella giornata di ieri Fossile, insieme ad alcuni amici, si è prodigato nell’impegnativo recupero dell’imbarcazione, una Boston a doppio strato, costruita in modo tale da non affondare. «Il recupero lo abbiamo effettuato – spiega – ma il difficile viene adesso. Dopo aver trainato per alcuni chilometri la barca rovesciata stiamo cercando (quando erano circa le 18.30 di ieri pomeriggio, ndr) di raggiungere Riva di Suzzara per vedere di riuscire a tirarla a terra con una gru. Pesa in tutto circa 7 quintali, non è semplice».
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