Gazzetta di Reggio

Reggio

Si laurea con una tesi dedicata alle mafie trasferitesi al Nord

di Daniela Aliu

Bibbiano, Alessia Pellicciari neolaureata in Scienze politiche «Sono finiti i tempi dell'omertà, noi non staremo zitti»

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BIBBIANO . Con una tesi di laurea sulle mafie e sulla criminalità organizzata, la bibbianese Alessia Pellicciari, 23 anni, nei giorni scorsi si è laureata in Scienze politiche all’Università di Parma. Il titolo della tesi: “Le due mafie. La criminalità organizzata tra Nord e Sud”.

Come è nata l’idea di dedicare la tesi di laurea al tema delle mafie?

«L’idea di scrivere una tesi di laurea cosi importante è partita molto tempo fa. È dalle scuole superiori che questo argomento mi interessa. Anche perché il fenomeno è emerso pure nel nostro territorio, e man mano che partecipavo ai numerosi incontri organizzati dal Comune di Bibbiano e dall’associazione “Cortocircuito” le mie idee diventavano sempre più chiare».

Che cosa ha percepito in questi incontri?

«Sul nostro territorio a parlare su un tema cosi delicato e complesso è stato il sindaco Andrea Carletti, che da tempo ha intrapreso la strada e l’impegno verso la cultura della legalità. Io ho cercato di seguire ogni incontro e sempre di più mi sono resa conto che il nostro territorio è legato a fatti importanti; episodi da cui emerge soprattutto il nome di un processo cosi importante come quello in corso a Reggio: Aemilia».

Come ha portato avanti questo progetto di tesi?

«Ho scritto la tesi con il cuore, studiando da vicino il fenomeno e analizzando l’espansione delle mafie verso le regioni del Nord e la sua evoluzione nei anni. Agli inizi avevo sempre in mente eroi nazionali come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Libero Grassi, Peppino Impastato e tanti altri che hanno combattuto per l’onesta e la democrazia».

Dopo aver partecipato ai vari incontri sulle mafie, che cosa l’ha spinta a farne una tesi di laurea?

«Quello che mi ha spinto a continuare e a terminare questa tesi con tenacia sono stati i nomi delle vittime delle mafie, in particolare le vittime giovani. Molte di loro sono state trascritte nel mio elaborato. Questo progetto è dedicato anche a loro, che hanno sacrificato la vita per un ideale di giustizia. Bisogna dar voce alla lotta contro le mafie, portata avanti con impegno da uomini e istituzioni. Uno di questi è il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che ha sempre parlato a voce alta, a noi giovani, sul fatto che non bisogna dimenticare, non bisogna far finta di niente, non bisogna fingere che non stia succedendo a noi, non bisogna girarci dall'altra parte. Sono finiti i tempi dell'omertà, noi non staremo zitti. Tutto questo è stato molto importante per me».

Quali sono i progetti per il suo futuro?

«Iniziare a breve la specializzazione in relazioni internazionali e scrivere, scrivere di mafie e non solo. Continuerò a contribuire, nel mio piccolo, alla sensibilizzazione verso questo fenomeno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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