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Turista morta nel rogo del camper a Rolo

ROLO. Pochi giorni fa, lunedì 18 marzo scorso, a Rolo era accaduta una tragedia per certi versi simile a quella avvenuta nella notte tra mercoledì e ieri a Reggiolo. Nel cortile dell'autofficina Ram...

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ROLO. Pochi giorni fa, lunedì 18 marzo scorso, a Rolo era accaduta una tragedia per certi versi simile a quella avvenuta nella notte tra mercoledì e ieri a Reggiolo. Nel cortile dell'autofficina Ram di Matteo ed Enrico Andreotti, una turista tedesca di 76 anni, Gitta Zillig, era bruciata viva a seguito dell'incendio del suo camper Volkswagen Transporter. Il mezzo, in attesa di essere riparato, si trovava da alcuni giorni nel piazzale dell’officina, dopo che Gitta Zilling aveva tamponato un automezzo sull’Autostrada del Brennero. Il suo furgone sarebbe dovuto entrare in officina proprio quel lunedì, mentre la 76enne avrebbe dovuto andare in albergo per il tempo delle riparazioni. Fino all’inizio dei lavori la turista tedesca, che non voleva abbandonare il camper, era rimasta sul veicolo. Poi l'imprevisto: alle 14.08 di quel giorno, orario registrato dalla telecamera di sorveglianza situata nel piazzale Est dell'azienda, dal camper verde col tettuccio bianco è iniziato ad uscire del fumo. In appena quattro minuti il camper è stato completamente avvolto dalle fiamme. Gitta Zillig è rimasta intrappolata all’interno: probabilmente il denso fumo le ha impedito di trovare subito la maniglia della portiera per fuggire e mettersi in salvo. Quando l’ha trovata, era troppo tardi. Si è buttata a terra, ma ormai il corpo era ustionato in modo gravissimo. La donna è morta accanto al camper. Quando i soccorritori sopno arrivati sul posto, per lei non c’era più nulla da fare.



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