«Al referendum votiamo sì Siamo contro l’astensione»
Cavriago, i sostenitori della scuola nuova bachettano il comitato per il no «Ha dato indicazione di disertare le urne perché non ha argomenti di merito»
CAVRIAGO. Tempo di assemblee in vista del referendum con il quale i cittadini di Cavriago decideranno se costruire una nuova scuola o ristrutturare la Rodari. Giovedì sera si è svolta l'assemblea pubblica del Comitato promotore del referendum che dà battaglia per realizzare un edificio tutto nuovo.
«È stata un'assemblea molto partecipata – scrivono in un comunicato – con oltre cento cittadini che hanno riempito la sala del consiglio comunale e posto varie domande al termine della presentazione delle ragioni che hanno portato i componenti del Comitato scuola a percorrere l'iter del referendum consultivo».
«Ieri però – proseguono – è stata anche la giornata in cui il comitato per il “no” si è distinto, in negativo, per aver scelto di invitare la cittadinanza ad astenersi dal voto. Questo comportamento, oltre a dimostrare la mancanza di argomenti di merito a sostegno della ristrutturazione della Rodari, si dimostra in contrasto con la storia del nostro paese, fatta di passione e partecipazione politica»
Secondo il comitato per il sì, «c’è un po’ di confusione dalle parti di chi ha scelto di schierarsi per la scelta di ristrutturare la scuola Rodari. Lo scorso 18 marzo il sindaco, utilizzando risorse pubbliche, ha inviato a tutti i cittadini una lettera titolata “Le ragioni di una scelta di responsabilità. Vota “no” al referendum”. Due giorni fa – proseguono – il Comitato per il no “Insieme per la nuova Rodari” ha reso pubblica la propria indicazione di voto invitando “I cittadini a contribuire al fallimento con il no più significativo che si possa esprimere: non andare a votare il 22 aprile”». Una decisione che il comitato per il sì critica.
«Domenica 22 aprile tutti noi saremo chiamati ad esprimere la nostra opinione in merito al futuro dell’edilizia scolastica del nostro paese – aggiungono –. Lo potremo fare attraverso un referendum comunale: è la prima volta che accade nella storia di Cavriago. Potranno votare anche i sedicenni e diciassettenni e gli stranieri residenti da almeno un anno. E’ un’occasione straordinaria di educazione alla democrazia e alla cittadinanza. Invitiamo i cittadini – conclude il Comitato – ad andare a votare sì o no, liberamente, perché la democrazia è partecipazione».
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