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Armi, altra condanna per Borelli Tre anni e 5 mila euro di multa

di Ambra Prati
Armi, altra condanna per Borelli Tre anni e 5 mila euro di multa

Bagnolo: la sentenza riguarda la prima scoperta di illecita detenzione, avvenuta nell’agosto 2014 All’imprenditore erano già stati inflitti 26 mesi in febbraio. In corso il processo per il maxisequestro 

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BAGNOLO. Condannato a tre anni e cinquemila euro di multa per il reato di illecita detenzione di armi e omessa custodia di armi. È arrivata ieri una seconda pena per l’imprenditore di Bagnolo in Piano Claudio Borelli, 72 anni, al centro di moltiplici procedimenti.

All’origine dei guai di Borrelli c’è una perquisizione nella sua abitazione avvenuta nell’agosto 2014. Nell’ambito di normali controlli sui detentori di licenze di porto d’armi, la polizia constatò diversi illeciti: alcune armi che il titolare aveva denunciato non c’erano, mentre erano presenti altre armi mai denunciate alla questura. Tra pistole, fucili, automatiche e semi-automatiche, gli agenti avevano rinvenuto anche 16 proiettili calibro 9x19, secondo gli esperti rientranti nella categoria “munizionamento da guerra”. In seguito a quella scoperta, Borelli – attualmente libero – era finito agli arresti domiciliari.

Ieri, davanti al collegio presieduto dal giudice Alessandra Cardarelli (a latere Luca Ramponi e Simone Medioli), il pubblico ministero Maria Rita Pantani ha chiesto una condanna 6 anni e 16 mila euro di multa.

L’avvocato difensore Alessio Fornaciari ha invece sostenuto che si tratta, come l’imputato ha sempre sostenuto, di un collezionista che può aver dimenticato di denunciare alcuni pezzi. Secondo il legale il reato andava quindi riqualificato, tenendo conto del fatto che la maggioranza delle armi era detenuta in modo legittimo. Una tesi difensiva che non è passata, pur avendo i giudici del rito ordinario optato per un dimezzamento della pena.

Questa è la seconda condanna per Borelli. Infatti, a causa della detenzione di un revolver e di una carabina , l’8 febbraio scorso in rito abbreviato (perciò la conclusione è arrivata prima, pur essendo stato il rinvenimento successivo) Borelli era stato condannato a due anni e due mesi di carcere, nonché duemila euro di multa, dal giudice Angela Baraldi, che aveva mostrato severità superando perfino la richiesta della Procura, che era stata di un anno e sei mesi. Una severità spiegabile con il fatto che il 72enne aveva già perso, all’epoca di questo episodio, il diritto di detenere armi ad alcun titolo.

A quel primo controllo del 2014 ne erano seguiti altri, scaturiti con maxi sequestro di un arsenale di quasi 3 mila armi e 100mila munizioni nonché ad un sequestro preventivo patrimoniale di tutti gli averi dell’imprenditore (abitazione, casa, conti correnti, eccetera) per un valore di milioni di euro. La battaglia legale sul sequestro patrimoniale è tuttora in corso e la prossima udienza davanti alla Corte (presidente Cristina Beretti, a latere Andrea Rat e Luca Ramponi) è fissata per mercoledì prossimo 11 aprile. (am.p.)

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