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Il pm dispone altri accertamenti urgenti

Il pm dispone altri accertamenti urgenti

Ora i carabinieri dovranno analizzare i video per stabilire se il paziente poteva suonare il campanello

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CORREGGIO. Ulteriori accertamenti con carattere di urgenza, affidati ai carabinieri, per verificare se nei filmati la cordicella fosse davvero posizionata tra le sponde del letto spostato dal muro, come hanno affermato le tre operatrici che ieri non si sono sottratte all’interrogatorio di garanzia. È quanto ha disposto il pm Maria Rita Pantani, che proprio per verificare questo particolare ha ottenuto dal gip tre giorni di tempo.

I carabinieri dunque dovranno visionare di nuovo uno per uno i video delle intercettazioni ambientali e ripassare al setaccio le immagini per stabilire in primo luogo se quel filo, che consentiva di chiamare aiuto, restava davvero nella disponibilità del paziente; in secondo luogo per chiarire se anche in quella posizione anomala il campanello funzionava e suonava.

Non si esclude che nei prossimi giorni i militari dovranno tornare al Centro anziani Correggio di via Mandriolo Superiore per constatare dal vivo il meccanismo in dotazione ai degenti. Così come, sulla medesima questione, il sostituto procuratore intende riascoltare i famigliari che hanno sporto denuncia per avere ulterioridelucidazioni sul sistema che consente ai pazienti di chiedere assistenza.

In questo dibattimento, che si preannuncia insidioso, il colpo di scena non è mancato fin dalle prime battute di ieri, dal momento che, se questo dettaglio del campanello funzionante sarà confermato, la posizione delle tre addette – indagate ciascuna per un singolo episodio di allontanamento del letto – potrebbe essere stralciata. Al momento si tratta di un’ipotesi, è bene rammentarlo, ma se così fosse il numero delle indagate che andranno a processo (all’inizio erano 14, ben sette senza alcuna misura cautelare) potrebbe ulteriormente contrarsi.

Per quanto riguarda le altre tre che si sono avvalse della facoltà di non rispondere, a causa della mancata visione del video, la loro posizione è tutta da valutare. Per quanto riguarda le due italiane sospese per un anno, almeno sulla carta, si sarebbero macchiate in diversi episodi di strattonamenti, percosse e soprattutto ingiurie pesantissime ai danni dell’anziano 83enne. «Fatti due passi, per favore, così se caschi almeno vai in ospedale... Lo lasciamo così senza maglia... meglio evitare di mettergli il pannolone, è sprecato», dicevano al pensionato che iniziava a piangere. «Se non ti addormenti chiamo i carabinieri per farti arrestare».

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