Importazione di auto di lusso Denunciato un reggiano
REGGIO EMILIA. C’è anche un reggiano – un imprenditore operante nel commercio di automobili – tra i coinvolti in un’indagine su una frode fiscale internazionale legata all’importazione auto di lusso.P...
REGGIO EMILIA. C’è anche un reggiano – un imprenditore operante nel commercio di automobili – tra i coinvolti in un’indagine su una frode fiscale internazionale legata all’importazione auto di lusso.
Partendo da una indagine su funzionari della Motorizzazione ritenuti “furbetti del cartellino”, i militari della guardia di finanza di Cremona hanno scoperto una frode carosello per importare vetture dalla Germania e dalla Svizzera: con l’utilizzo di false dichiarazioni alla Motorizzazione civile, si attestava che l’Iva su Bmw, Porsche e Mercedes era stata corrisposta in dogana.
L’organizzazione faceva capo a un commerciante di auto cremonese, che usava come prestanome un anziano ricoverato in una casa di riposo di Milano.
Con un giro di fatture false, altri cinque imprenditori di Milano, Brescia, Cremona e Reggio Emilia hanno venduto circa 200 vetture, nascondendo al Fisco ricavi per oltre 10 milioni di euro e omettendo il versamento dell’Iva per due milioni di euro.
Sono stati denunciati per frode fiscale e falso materiale in atto pubblico e nei loro confronti è stato proposto un sequestro dei beni per 2,3 milioni di euro.
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