Reggio Emilia, salva la capra latitante fuggita dal macello: adottata dall’Enpa
La capra in fuga di Mancasale ora è al sicuro, dopo quasi 15 giorni di scorribande tra l’autostrada e l’Alta velocità
REGGIO EMILIA. È grazie all’Enpa se la capra in fuga di Mancasale ora è al sicuro e non può più creare pericolo né a se stessa né agli altri, dopo quasi 15 giorni di scorribande tra l’autostrada e l’Alta velocità.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16683639:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-safari-in-strada-per-catturare-la-capra-latitante/93529/94007]]
Venerdì pomeriggio una guardia volontaria dell’associazione ha portato di casa in casa i volantini per chiedere a residenti e lavoratori della zona di chiamarli se l’avessero avvistata. Cosa che è successa.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16679872:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/04/06/news/reggio-emilia-un-safari-per-catturare-la-capra-fuggitiva-1.16679872]]
«Poi, abbiamo chiesto aiuto alla polizia e sono stati bravissimi - spiega Marzia volontaria Enpa - Con loro siamo riusciti a costringerla in una zona delimitata in attesa dell’arrivo del veterinario Pisani di Parma che abbiamo contattato noi e che è stato così gentile da venire: è stato lui a sparare il dardo che l’ha anestetizzata».
Un’operazione finale che si è svolta tra l’Aquatico e il centro commerciale “I petali”.
Ma per la capretta il lieto fine è duplice. «Attualmente si trova da noi. I veterinari dell’Ausl l’hanno visitata e hanno accertato che è in buone condizioni di salute. Noi abbiamo formalizzato la cessione di proprietà e ora è ufficialmente dell’Enpa» va avanti Marzia. E tradotto significa che la capretta è salva.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.16679896:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2018/04/06/fotogalleria/reggio-emilia-le-foto-del-safari-a-caccia-della-capra-fuggitiva-1.16679896]]
«Terminato tutto l’iter sanitario verrà trasferita in una nostra struttura del Modenese dove potrà trascorrere con altre sue simili il resto dei suoi giorni» assicura Marzia. La capretta che ha tenuto in scacco un pezzo di città per tanti giorni ora ha anche un nome. «L’abbiamo chiamata Benny, come benedetta». (el.pe)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
