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“Reggio for Syria” La solidarietà vola in Medioriente

“Reggio for Syria” La solidarietà vola in Medioriente

Scopo di Boorea e Arci dotare di acqua le scuole di Aleppo e insediare a Damasco un laboratorio per costruire protesi

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REGGIO EMILIA. La solidarietà reggiana, già collaudata in diverse esperienze internazionali (Sudafrica, Mozambico, ecc.) sbarca in Medioriente. Boorea e Arci hanno infatti lanciato una campagna umanitaria titolata “Reggio for Syria” che si propone di dare un aiuto concreto ad una terra terribilmente provata da anni di sanguinoso conflitto.

Fra gli obiettivi la dotazione di acqua e servizi igienico sanitari ad oltre 2.800 studenti di Aleppo con l’istallazione di cisterne capaci di 10 mila litri nelle scuole appena riattivate e la creazione, a Damasco, di un laboratorio specializzato nella produzione di arti artificiali per i mutilati di guerra.

La raccolta di fondi ha già trovato il patrocinio del Comune di Reggio e della Provincia; ora attende altre istituzioni e i cittadini reggiani sempre partecipi e generosi a queste iniziative.

Ieri mattina, nella sede del Ccfs, la presentazione dei programmi annunciati dal presidente di Boorea Luca Bosi e dal presidente dell’Arci Daniele Catellani con la partecipazione di Giammaria Manghi presidente della Provincia e di Matteo Sassi vice sindaco di Reggio.

Bosi ha anticipato alcune iniziative progettate sino a fine anno per questo piano di inclusività che sarà condotto attraverso l’esperienza di organizzazioni specializzate. Catellani ha invitato a partecipare alle feste e agli spettacoli che verranno promossi per contribuire alla raccolta di fondi ed a concorrere con la destinazione del 5 per mille.

I reggiani sanno vincere l’indifferenza e stimolare le coscienze – ha annotato Manghi – quando si tratta di ridare fiducia e speranza a chi si trova in difficoltà. Come accadrà anche questa volta nella lodevole causa di sostegno alla martoriata Siria. Il coinvolgimento alla solidarietà – ha completato Sassi – contro le tragedie è sempre stato un appello che ha richiamato la partecipazione. Lo si è visto a favore della Palestina e lo certifica il programma delle Farmacie per l’abbattimento delle barriere per i disabili.

Singolari le testimonianze di altri tre convenuti. Il dottor Jean Bassmaji di Amar Costruire Solidarietà, per 42 anni medico a Luzzara, ha confessato di essere l’ideatore del programma per insediare nell’Università di Damasco un laboratorio con esperti di biomedica che faranno protesi per gli amputati mentre l’architetto mantovano Carlo Masgoutiere di Arche3D ha mostrato in concreto come possono nascere e funzionare questi preziosi strumenti. Dina Taddia, presidente della ong Gvc, ha infine mostrato un filmato che documenta gli investimenti fatti in una scuola siriana grazie alla grande cena di Borea e ha ringraziato Reggio sempre impegnata in atti di solidarietà. Intanto sono partiti altri piani umanitari che hanno consentito a 12 famiglie siriane di trovare casa e lavoro, iniziative per scuole ed ospedali. E due nostri concittadini, Giuseppe Russo e Federico Salsi sono già in Libano e Siria per portare i sapori di casa nostra: Parmigiano Reggiano e insaccati. Ennesima prova di solidarietà. (l.v.)



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