Reggio Emilia, torna obbligatorio convalidare sempre l’abbonamento sull'autobus
Presentata la nuova Carta dei Servizi dell’azienda Seta. Obiettivi: trasparenza e uno stimolo a migliorare il servizio
REGGIO EMILIA. Quando si sale su un autobus occorrerebbe non solo essere muniti di biglietto e timbrarlo, ma anche conoscere bene le sanzioni previste per gli inadempienti e, in generale, sia i doveri dei passeggeri sia i diritti che si possono reclamare tramite rimborsi se la corsa è in ritardo o non viene effettuata e tramite risarcimenti nel caso di infortuni.
Ne fornisce una illustrazione chiara e analitica la Carta dei Servizi, che l’azienda interprovinciale Seta ha presentato ieri nella sede universitaria di viale Allegri nell’ultima versione aggiornata dopo un lungo e articolato confronto con le associazioni di categoria e con quelle dei consumatori.
Rispetto alla precedente edizione, pubblicata nel 2014, la principale novità della Carta è la reintroduzione del discusso obbligo di convalidare sempre ogni titolo di viaggio, compresi gli abbonamenti mensili o annuali, ogni volta che si sale su un autobus delle linee urbane o extraurbane, anche quando si cambia il mezzo nel corso del medesimo tragitto.
Seta l’aveva imposto autonomamente a scopi essenzialmente statistici, per misurare l’effettiva fruizione del trasporto pubblico. Tuttavia coloro che erano abituati a timbrare l’abbonamento soltanto nel primo giorno di utilizzo continuavano spesso a comportarsi candidamente allo stesso modo. Perciò i controllori erano obbligati a sanzionarli e la marea di multe che ne derivò fu alla base di vivaci proteste, che costrinsero l’azienda a concedere sanatorie e a ritornare sui suoi passi revocando la norma.
Poi, però, è sopravvenuta una norma nazionale che impone a tutti i fruitori del trasporto pubblico di convalidare sempre gli abbonamenti. La nuova Carta dei Servizi l’ha recepita ripristinando tale obbligo.
Il documento non è soltanto un obbligo legislativo. Seta lo intende anche come «un elemento di trasparenza verso utenti e cittadini e uno stimolo a migliorare il servizio». È stato redatto in una duplice versione. Quella più dettagliata e completa è esclusivamente digitale e viene consegnata agli enti locali, alle associazioni e agli altri soggetti rappresentativi della collettività.
In tale forma si presta alle modifiche che dovranno esservi apportate qualora cambino le leggi di riferimento, come in passato è avvenuto con una notevole frequenza. La seconda versione è un agile stampato di dieci pagine, due per ciascuna delle cinque lingue in cui è redatto: italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.
Sarà diffuso nelle biglietterie, nei municipi, sugli autobus e tramite le associazioni allo scopo di fornire le più chiare informazioni agli utenti, che l’aziendalizzazione del servizio impone di chiamare clienti benché il costo del trasporto pubblico sia ancora in gran parte coperto dallo Stato, in Italia come negli altri paesi.
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