Camer, nuova edizione da record
Alle Fiere da Olanda, America e persino Giappone: ieri alle 13 venduti ventimila biglietti
REGGIO EMILIA. Dopo il calcio e il basket l’altra grande passione dei reggiani, e non solo, restano i motori. Quale migliore occasione per vedere, acquistare e scambiare pezzi unici se non al Camer. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e del presidente della Provincia Giammaria Manghi, la 38esima edizione della Mostra Scambio più attesa dagli appassionati è iniziata. Al quartiere fieristico di via Filangieri fino a questa sera si possono ammirare su 55mila metri quadri pezzi rari e spesso unici di oltre 1.600 espositori italiani e stranieri.
«L’industria e la meccanica. La passione e l’impegno. La tradizione e l’innovazione – dice Luca Vecchi – si uniscono oggi e vengono esportati in tutto il mondo. Camer è una scommessa sul futuro». Parole rafforzate da quelle di Giammaria Manghi: «Questa mostra dà respiro a un’area vasta della produzione emiliana che da sempre ha investito nei motori. La fatica del lavoro quotidiano e l’ingegno tipico della nostra terra ha favorito la crescita e il prestigio di cui oggi godiamo e ammiriamo i frutti a distanza di anni».
Tra i “pezzi unici” a farla da padrona somo le otto macchine che rappresentano la “Motor Valley-Tra passato e futuro”. In mostra sono infatti i più straordinari modelli delle marche storiche dell’Emilia. Il punto di riferimento è la prima auto prodotta da Enzo Ferrari, la leggendaria Avio 815 del 1940, di cui ne furono costruiti solo due esemplari. Oltre alla Ferrari F40, i visitatori potranno ammirare una straordinaria Lamborghini Countach, una Maserati GT 3500 e ancora una De Tomaso Pantera, una Bugatti EB 110, la prima delle 32 costruite a Campogalliano, una Pagani Huayra roadster e infine una Dallara Stradale, la prima vettura che la casa automobilistica ha realizzato per uso stradale.
I collezionisti avranno la possibilità di trovare moto, auto, cicli, accessori e ricambi d’epoca oltre ai manuali, i libri e le decalcomanie dei massimi specialisti del settore. Tra i motori vi sono esposti anche un motoscafo, un idroscalo e tanti modelli di droni, la nuova frontiera. Tra le bancarelle i visitatori trasportano oggettistica di ogni tipologia in carrellini solitamente utilizzati per la spesa e i più caparbi in gruppo si caricano sulle spalle interi pezzi di carrozzeria per modificare auto, motociclette e vespe. Di futuro si parla imbattendosi nella Bmw M3 del 1987, un 2300 benzina considerata un investimento per il suo valore di 85mila euro e per il mercato delle cosiddette macchine Gta. Questo modello infatti è riprodotto in pochissimi esemplari, tanto da non trovarsi nemmeno nella stessa Germania, molto ambito dai giovani che sognano una vita alla Fast and Furious.
Il Camer è da sempre considerato tra le più prestigiose vetrine a livello nazionale ed internazionale, tanto da registrare 20mila biglietti staccati solo nella mattina inaugurale di ieri (alla stessa ora, l’anno scorso, erano stati 17.000). Olandesi, francesi, sloveni, americani, tedeschi e persino giapponesi hanno partecipato. Proprio tra costoro ogni anno dal lontano continente asiatico arriva un collezionista di moto d’epoca che ricerca esemplari unici da acquistare per poi mandarli in Giappone e rivenderli una volta modificati. Ma il Camer non è solo per gli addetti ai lavori. E l’affluenza ogni volta record ne è la prova.
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