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Due chili di marijuana: resta dentro

Due chili di marijuana: resta dentro

Convalidato l’arresto e disposta la custodia in carcere per il corriere nigeriano

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REGGIO EMILIA. Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere. Sono questi i primi due provvedimenti emessi ieri per il tribunale di Reggio dal gip Luca Ramponi, nei confronti di Era Aziba, nigeriano di 30 anni – difeso dall’avvocato Vainer Burani – corriere della droga ultimo tra quelli arrestati recentemente in transito in piazzale Marconi. Le manette ai suoi polsi sono scattate appena sceso da un treno regionale proveniente da Bologna. In suo possesso, all’interno di due borsoni, altrettanti grossi sacchi contenenti due chili di marijuana e tre cellulari “usa e getta” del modello solitamente utilizzato dagli spacciatori.

La casistica, ormai, parla di un traffico ingente di droga, marijuana in primis, affidato a cittadini nigeriani che usano mezzi pubblici per raggiungere le piazze dello spaccio. Aziba rientra in quel perimetro: un corriere, secondo le indagini della squadra Mobile della questura di Reggio, che si mette in viaggio da Roma in direzione Reggio Emilia, per trasportare la droga che poi si riversa nelle strade. Veri e propri spacciatori “pendolari”, pedine di una più ampia organizzazione criminale composta esclusivamente da concittadini, tutti nigeriani, tutti provenienti da una specifica zona dello Stato africano e tutti dediti al traffico di marijuana, fatta arrivare tramite treni o corriere. Lo spaccio di marijuana era più conteso in periodi precedenti, mentre ora il rifornimento di media grandezza sembra essere appannaggio dei corrieri africani, prefigurando un clan criminale che recluta in base all’etnia, rigidamente strutturato e organizzato in tutti gli aspetti del commercio di droga: dal traffico ai corrieri fino allo spaccio al minuto. C’è quindi una rotta precisa per la marijuana che viene spacciata in città. Si tratta di droga movimentata a chili. Solo la polizia reggiana ne ha sequestrati 31 di chili. Traffico contro il quale, cinque mesi fa, il questore Antonio Sbordone ha avviato l’operazione “Stazioni sicure” intensificando i controlli nelle zone a maggior rischio, che ha portato al sequestro di 31 chili di marijuana del valore sul mercato di circa 300mila euro e all’arresto di dieci nigeriani. (e.l.t.)

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