Le Fiere di Scandiano restano in centro
Dopo gli espropri dei terreni, il Comune blocca il trasferimento in periferia. Il sindaco Mammi: «Ora dobbiamo ripensarle»
SCANDIANO. Le fiere di Scandiano rimangono nel centro della cittadina. Sono state avviate le prime procedure formali per bloccare il trasferimento del polo fieristico alla periferia scandianese, in una grande area all’incrocio fra via Mazzini e la strada pedemontana in cui erano già iniziate trattative ed espropri con i proprietari dei terreni coinvolti.
Il trasloco, deciso nel 2007 ed inserito nei vari strumenti urbanistici comunali e provinciali del periodo, era stato al centro di diversi ripensamenti e riflessioni, all’interno dell’amministrazione comunale, così come fra le varie forze politiche (il centrodestra e i 5 Stelle erano contrari) e gli operatori commerciali. Ora è certa la permanenza in centro, nell’attuale sede di piazza Prampolini a fianco di via XXV Aprile, alle spalle della grande area verde del parco della Resistenza, spesso usata per ospitare parte delle esposizioni e delle attività.
Quello scandianese è l’unico grande complesso fieristico reggiano, oltre a quello cittadino, e pur patendo la congiuntura negativa generale ha mantenuto capacità di richiamo con alcuni eventi sempre affollati, dalla fiera dell’elettronica ad appuntamenti del settore alimentare, senza scordare le esposizione “miste” e di agricoltura in occasione della fiera di San Giuseppe.
«Il polo fieristico di Scandiano resterà in centro. Nei giorni scorsi ho ufficialmente inoltrato una richiesta di variante al piano urbanistico provinciale per modificare quanto era previsto e mantenere nell'attuale area la fiera», annuncia il sindaco Alessio Mammi. La fiera era inserita nella pianificazione territoriale reggiana e ora si dovrà ripassare da quegli strumenti. Il blocco del trasferimento non implica il mantenimento dell’attuale situazione, sia a livello di edifici sia a livello di programmazione e di sfruttamento degli spazi, oggi usati anche per sagre e feste.
Una strada potrebbe essere proprio quella di investire sugli eventi, sfruttando la vicinanza con il cinema teatro comunale Boiardo, costruito proprio a fianco delle fiere lungo via XXV Aprile. «Ovviamente dovremo pensare ad una riqualificazione complessiva, della struttura come della zona. Senza abbandonare gli eventi fieristici che hanno ancora un valore, storico o commerciali, occorre guardare al futuro e ad una struttura polifunzionale», ragiona Mammi. E quindi le fiere potrebbero «ospitare eventi ludici, musicali, feste o cene con un elevato numero di partecipanti, in relazione anche con il complesso del cinema teatro». I dettagli dovranno ancora essere valutati e non sono esclusi progetti partecipanti per ascoltare gli abitanti, vista la peculiarità di un complesso fieristico nel cuore cittadino. «Sarà importante su questo coinvolgere progettisti e cittadini, mettere insieme idee e proposte per qualificare una parte strategica della nostra città. Intanto un punto fermo lo abbiamo messo, consapevoli che negli ultimi vent'anni il settore delle Fiere è profondamente cambiato» chiosa Mammi pensando ai prossimi passi.
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