Gazzetta di Reggio

Reggio

Nuove droghe, arrestati due corrieri

di Leonardo Grilli
Nuove droghe, arrestati due corrieri

Gli spacciatori nigeriani scoperti durante un controllo al casello autostradale. Avevano metanfetamina per 50mila euro

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REGGIO EMILIA. Altri due migranti nigeriani trovati in possesso di un rilevante quantitativo di droga. Non marijuana ma metanfetamina, della qualità più pura e pregiata. Un arresto, quello eseguito dalla squadra Volanti della polizia reggiana, che dimostra ancora una volta come le organizzazioni criminali nigeriane abbiamo acquisito in città un ruolo predominante nel mercato della spaccio di sostanze stupefacenti. Una struttura gerarchica e ben organizzata che gestisce ogni aspetto della filiera della compravendita di droga: dal traffico al confezionamento delle dosi, fino ad arrivare allo spaccio al minuto sulle piazze di Reggio.

E non a caso anche questi ultimi due arresti hanno colpito due corrieri che, invece del treno, questa volta avevano preferito spostarsi in auto. Una scelta che si è rivelata molto sfortunata. Ad attenderli infatti, al casello autostradale reggiano, c’era una pattuglia delle Volanti impegnata in un’operazione di contrasto alle stragi del fine settimana: un’intensificazione dei controlli stradali voluta dal questore proprio per prevenire gli incidenti mortali del week-end, periodo durante il quale sono decisamente più frequenti a causa dell’aumento delle persone in viaggio. I due nigeriani sono usciti dal casello a bordo della loro Opel Vectra di colore grigio verso le 6 di ieri, solo per essere immediatamente fermati dagli agenti.

Paletta in mano, dopo aver chiesto loro i documenti i poliziotti si sono accorti del nervosismo dei due viaggiatori. Circostanza che li ha spinti ad approfondire i controlli. In possesso del passeggero infatti, il 24enne Daniel O. C., gli agenti hanno trovato mezzo chilo di metanfetamina divisa in due sacchetti. Il primo, il più piccolo, era custodito dentro uno dei suoi calzini. Il secondo, di grosse dimensioni, dentro gli slip. Il conducente invece, Maichol U. O. classe ’54, aveva quattro telefoni cellulari che, secondo gli inquirenti, erano utilizzati per tenersi in contatto con i clienti e gli altri membri dell’organizzazione criminale. La metanfetamina, dopo un rapido controllo, si è rivelata appartenere alla pregiatissima qualità denominata Shabu. Immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 50mila euro.

Il ritrovamento di un biglietto del treno ha poi permesso di ricostruire gli spostamenti della coppia di trafficanti. Il più giovane dei due, durante la notte precedente, si era spostato con un regionale da Nogara, piccolo paesino vicino a Verona, fino a Vicenza. Qui ad attenderlo c’era il 58enne, che lo ha caricato a bordo dell’auto di sua proprietà. Grazie alla destinazione impostata sul navigatore satellitare, si è poi scoperta anche la meta dei due: via Eritrea, in zona stazione. Ora le indagini passeranno in mano alla squadra Mobile, mentre i nigeriani sono stati portati in carcere in attesa della convalida dell’arresto. Entrambi sono in regola col permesso di soggiorno: il più anziano lo aveva ottenuto per protezione internazionale, il ragazzo per motivi umanitari.

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