Reggio Emilia, a settembre Unimore alzerà le tasse
Il rettore presenta le novità per gli studenti e anticipa cosa accadrà da settembre: «Una scelta inevitabile»
REGGIO EMILIA. «Il prossimo anno accademico 2018-2019 – annuncia il rettore di Unimore Angelo Andrisano – saremo costretti ad aumentare un poco le tasse universitarie. Ovviamente per chi se lo potrà permettere. Siamo uno degli atenei italiani con la maggiore percentuale di studenti esenti, circa 6mila su 23mila totali, e per coprire le borse di studio abbiamo quest’anno anche attinto ai fondi del 5 per mille e anche a risorse del fondo di riserva dell’ateneo».
Unimore dunque rompe il salvadanaio a favore dei suoi studenti, ma non basterà. Il numero 1 dell’università ha illustrato, insieme al responsabile dell’ufficio benefici Giuseppe Gatti, una serie di novità a favore di chi studi nell’ateneo di Modena e Reggio Emilia.
Se l’aumento delle tasse universitarie – il primo cenno in questo senso, seguiranno poi i calcoli precisi – pare un modo non più rinviabile per fare quadrare i conti all’interno di un sistema universitario nazionale che ancora non premia nella giusta maniera gli atenei virtuosi, il 5 per mille arriva come una manna dal cielo per le borse di studio.
«Siamo una delle sole quattro università italiane – continuano Andrisano e Gatti – che hanno portato l’esenzione dalle tasse a 23mila euro di Ise familiare, che corrisponde poi a una entrata annuale della famiglia tipo con due figli pari a 60mila euro lordi totali. Insieme a noi solo Ferrara, Bologna e Pavia».
Poi la novità delle borse di studio, attraverso cui Unimore assicura il diritto allo studio al 100% dei suoi studenti risultati idonei secondo la graduatoria compilata dalla agenzia per il Diritto allo studio degli Istituti Superiori dell’Emilia Romagna (ER.GO). Ai meritevoli si assegna un sussidio fino a 1000 euro, in modo tale che possa proseguire il percorso universitario con maggiore serenità economica.
L’università, infatti, ha compensato la mancata copertura da parte di ER.GO. per le borse di studio a 347 studenti Unimore idonei usando l’intera somma dei fondi ricevuti attraverso il “5 per mille”, ossia 102mila euro e l’ha integrata da una quota del Fondo di riserva. Mancavano dai fondi regionali 187mila euro e così viene garantita una borsa di studio “smart” anche ai ragazzi meritevoli esclusi in un primo tempo dal beneficio regionale.
«Il consistente incremento di studenti idonei alla borsa di studio, ossia 3.568 ragazze e ragazzi – continuano gli esponenti dell’Università – e purtroppo anche di studenti idonei, ma non assegnatari della borsa di studio Er.Go., è il risultato della combinazione dovuta al nuovo forte incremento delle immatricolazioni ed iscrizioni all’ateneo. A ciò si aggiunge la nostra decisione di alzare la fascia Isee per la quale è possibile ottenere l’esonero totale dalla tassazione universitaria, e fare domanda per gli altri benefici quali borsa di studio, mensa, trasporti, collaborazioni 150 ore, elevata a 23mila euro dai 13mila del passato».
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