«Si dimettano i vertici Coopselios»
Lo chiede la Lega di Correggio. Solidarietà dai pensionati della Coldiretti
CORREGGIO. La Lega di Correggio chiede “la testa” dei vertici di Coopselios. «Ci aspettavamo – scrive il segretario Riccardo Rovesti in una nota – che i dirigenti della coop riconoscessero l’inadeguatezza di questi sistemi di verifica e che la persona responsabile di queste metodologie lacunose rassegnasse le dimissioni». È la prima reazione alle spiegazioni portate da Coopselios in commissione consiliare,, nella riunione convocata giovedì pomeriggio in Comune.
Le camicie verdi correggesi si dichiarano «insoddisfatte dell’esito della commissione» e spiegano il perché. «I dirigenti della cooperativa – afferma Rovesti – si sono limitati ad un’illustrazione specifica delle attività dell’azienda, sottolineando le numerose attività in cui è impegnata e soffermandosi sui sistemi di controllo che sono utilizzati per la gestione dei ricoveri per anziani. Capiamo benissimo che non è corretto criminalizzare l’intera società, e sappiamo che di sicuro ci sono tanti lavoratori onesti e scrupolosi all’interno dell’azienda. Quello che ci amareggia – prosegue – è la mancata presa di coscienza da parte dei dirigenti, del totale fallimento dei metodi di controllo dei lavoratori messi in piedi dalla cooperativa». Secondo la Lega: «Non basta predisporre visite a sorpresa, fare corsi di formazione, curare l’aspetto psicologico dei lavoratori se questo non impedisce i gravissimi episodi accaduti nel centro anziani correggese. Ammettere il fallimento e rassegnare le dimissioni sono gesti imprescindibili se si vuole provare a riconquistare la credibilità e la fiducia dei Correggesi, azzerata con le drammatiche ultime vicende». Chiedono inoltre che il Comune rescinda il contratto con la coop e la predisposizione di un un nuovo bando «al quale potrebbe partecipare anche Coopselios – prosegue il segretario – ma solo dopo aver preso atto del fallimento dei sistemi di controllo e magari con figure nuove che garantiscano che certi episodi non accadano più». «È necessario modificare lo Statuto dei lavoratori – conclude Rovesti – , introducendo l’obbligo della videosorveglianza negli asili e nei ricoveri per anziani».
Intanto l’associazione pensionati Coldiretti di Reggio Emilia invia un messaggio di sostegno ai famigliari delle vittime dei maltrattamenti. «L’associazione – scrivono – si dichiara vicina ai familiari delle vittime e auspica azioni continue per prevenire ed evitare eventuali altre situazioni di abuso e mantenere alto il livello del welfare reggiano». «In attesa di un riscontro chiaro e definitivo di quanto accaduto – commenta Francesco Bosco, presidente dell’associazione – ci rendiamo disponibili, per quanto è nelle nostre possibilità, per una riflessione su come accudire in modo dignitoso gli anziani infermi e contribuire a creare civiltà e umanità intorno a loro».
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