Un merlo bianco e nero in centro
L’esemplare nidifica da almeno sei anni nel parco parrocchiale
VEZZANO. Uno splendido merlo bianco e nero nel parco parrocchiale. Sono rari ed è difficilissimo da vedere, ancor più da immortalarlo, ma l’esemplare qui è di casa: da sei anni nidifica in una siepe vicina. È stato visto in questi giorni mentre ci siamo soffermati a parlare con Enrico Reggiani l'ex camionista ora in pensione che cura come volontario il parco parrocchiale. «Sono sei anni – dice – che nidifica qui, ormai mi fa compagnia lo conosco bene ed è quello che assieme ad altri volatili rallegra il mio lavoro di giardiniere per diletto. Mi gira attorno in cerca di cibo specialmente quando l'erba è appena rasata, è quasi domestico è un piacere vederlo». Si tratta di leucismo: è una particolarità genetica dovuta ad un gene, recessivo nella maggior parte dei casi, che conferisce un colore bianco alla pelliccia o al piumaggio di animali che normalmente presentano un manto di colore differente. Sia che si presenti in modo parziale che totale.
Erroneamente si usa il termine di albinismo parziale, mentre si dice albinismo solo se l'individuo in questione possiede un piumaggio completamente candido e con la caratteristica pigmentazione degli occhi e delle parti nude tinte di rosso, ma non è il caso del merlo che nidifica a Vezzano. (d.a.)
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