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red bull soapbox race a roma 

Un team rubierese alla gara dei veicoli che vanno a spinta

di Luca Giuseppe Murrone

RUBIERA. «Porteremo in alto il grande cuore di Rubiera». È entusiasta Andrea Borghi di San Faustino di Rubiera dopo aver appreso, nella serata di giovedì, dell’ammissione del progetto che ha ideato...

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RUBIERA. «Porteremo in alto il grande cuore di Rubiera». È entusiasta Andrea Borghi di San Faustino di Rubiera dopo aver appreso, nella serata di giovedì, dell’ammissione del progetto che ha ideato insieme ad altri tre amici per partecipare alla Red Bull Soapbox Race 2018, in programma il prossimo 24 giugno a Roma.

Si tratta di una gara per piloti amatoriali di strane vetture alimentate solo dalla spinta umana. E la loro vettura sarà la Octo-Pussy. La competizione esclude ogni presenza di veicoli a motore e per gli organizzatori una regola fondamentale per potersi aggiudicare il primo posto è quella, naturalmente, di aver un’ottima spinta.

Su migliaia di adesioni da tutto il mondo, tra i 70 che gareggeranno ci saranno dunque anche Stefano Dallalibera che piloterà il veicolo e gli altri tre membri dell’equipaggio che sono Damiano Gambarelli, Roberto Grisenti e Andrea Borghi che ce la metteranno tutta per provare a vincere la gara.

Il loro è un team tutto made in Rubiera. I quattro, infatti, lavorano da tanti anni insieme anche per la realizzazione i carri allegorici che negli anni hanno animato la cittadina durante il carnevale. Il progetto del team rubierese nasce da un’idea di Andrea Borghi, che spiega: «Volevamo partecipare a tutti costi. Quest’anno, a differenza dello scorso anno, la gara si terrà in Italia, quindi abbiamo deciso di provarci e metterci tutta la nostra passione e il nostro impegno in questa competizione».

Giovedì sera è arrivata la bella notizia, con l’ok al progetto della Octo-Pussy, nome tratto dal tredicesimo film della saga di James Bond.

Il team, però, aveva presentato anche un secondo progetto. Si chiamava “Buon da rader” e raffigurava un topolino che rosicchiava una fetta di un famoso formaggio. Anche questa un’idea made in Rubiera, che però non è stata ammessa alla gara. Il team tuttavia non si rassegna e si prepara con forza e spirito di gruppo a partecipare alla folle gara con Octo- Pussy, una vettura a spinta con una struttura alta ben 20 centimetri da terra.

«Abbiamo ideato una struttura alta- spiega Borghi- perché il percorso è tutto in discesa e prevede la presenza di numerosi ostacoli e curve. Il regolamento fornito da Red Bull prevede, inoltre, la presenza di costumi scenografici e scene goliardiche dei vari equipaggi in gara».

La notizia dell’ammissione del team alla divertente competizione globale si è diffusa in tutta la città di Rubiera, frazioni comprese. «Per noi è un grande onore poter rappresentare Rubiera. Anche la città ha risposto con il proprio tifo e tanto entusiasmo. Ce la metteremo tutta» ha fatto sapere Andrea Borghi a nome di tutto il team che partirà da Rubiera alla volta di Roma.

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