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Addio al 24enne Michele, esperto campione di motonautica

Michele Gardini è morto in un incidente in moto avvenuto sull'argine del Po a Viadana. Era uno sportivo molto conosciuto in motonautica:dopo il titolo italiano nel 2011 e quello europeo l’anno seguente, nel 2017 aveva sfiorato il mondiale


09 aprile 2018 di Andrea Vaccari


BORETTO. Quando viene improvvisamente a mancare un giovane, si rischia spesso di spendere parole di circostanza. Ma questa volta, davanti all’ennesima tragedia della strada, non è affatto così. Nel caso di Michele Gardini, il giudizio di amici, colleghi e conoscenti è fermo e unanime: un bravo ragazzo, con la testa a posto, molto concentrato sul lavoro e sulla famiglia, innamorato della motonautica.

Era infatti un promettente pilota, che nella sua seppur breve carriera era riuscito a conseguire un titolo italiano nella Osy 400 – la categoria nella quale i giovani iniziano a muovere i primi passi – nel 2011 e un titolo europeo l’anno successivo. Nell’estate scorsa Michele aveva addirittura sfiorato il titolo mondiale nella O/125 sulle acque di Chelmza, in Polonia.

LAVORO E FAMIGLIA. Nato a Borgo Val di Taro, in provincia di Parma – paese di origine anche dei genitori – il 14 dicembre del 1993, lavorava come palista alla Sibelco, azienda con sede nella zona industriale tra Boretto e Poviglio. Da circa un anno abitava a Viadana con la fidanzata, mentre la sua famiglia – composta dai genitori Fausto e Marilina Zanelli e dai fratelli Jonathan (che condivide con lui la passione per i motori, soprattutto per il motocross, ma anche per la stessa motonautica, dove aveva mosso qualche passo) e il piccolo Cristian – vive a Boretto, in via Cecoslovacchia.

La notizia del tragico incidente che gli è costata la vita ha iniziato a diffondersi nel pomeriggio di ieri. Prima sembrava soltanto una voce, ma poi, con il passare dei minuti, quella che sembrava solo un’ipotesi ha iniziato ad assumere i contorni di una tragica verità.

LA MOTONAUTICA. Il 24enne era molto conosciuto nell’ambiente sportivo, in particolare nel mondo motonautico. Proprio gli amici del team e il presidente della Motonautica Boretto Po – alla quale Gardini era iscritto – Paolo Corradini, sono stati tra i primi ad arrivare all’ospedale di Casalmaggiore – dove è stata trasportata la salma – per portare conforto alla famiglia, scioccata dal dolore. Proprio Corradini, con grande emozione, cerca di fornire il suo personale ricordo di Michele.

«Abbiamo perso una persona molto valida – dice tra le lacrime – perché, oltre a essere un validissimo pilota, Michele era un valido collaboratore, una persona ben più matura della sua età. Quando non gareggiava, veniva sempre a darci una mano per il servizio in acqua, ed era anche un grande lavoratore. Sabato siamo stati a una premiazione alla quale avrebbe dovuto essere presente anche lui, ma ha rinunciato per impegni di lavoro, a dimostrazione della sua grande serietà. Aveva valori forti, rari per un giovane: era molto legato alle tradizioni, alla famiglia e al lavoro».

«L’ultima volta che l’ho visto – prosegue Corradini – è stata pochi giorni fa; mi ha consegnato il certificato di buona salute perché voleva assolutamente iniziare ad allenarsi in vista dell’inizio della stagione. La prima gara sarebbe stata proprio a Boretto ai primi di giugno. Purtroppo è stata una tragica fatalità, è finito contro l’unica pianta che c’era».

LA BARCA NUOVA. Gardini gareggiava con il Gsc Racing. In vista dell’imminente stagione, era in costruzione per lui un’imbarcazione più performante, che gli permettesse di migliorare ulteriormente i propri risultati. Tra l’altro, la Motonautica Boretto Po si era trovata a piangere, nell’ottobre 2016, la scomparsa di Massimo Rossi, 24enne veneto morto in un incidente in gara in Germania. Un ragazzo che, come Gardini, era molto promettente e dotato di grande passione, e che a Boretto aveva tantissimi amici.

IL CORDOGLIO. Tra i primi ad informarsi sull’accaduto anche il sindaco Massimo Gazza, abituale frequentatore dell’ambiente motonautico, nel quale ha avuto modo di conoscere Michele. «Un bravo ragazzo – spiega Gazza – appassionato di motori e del proprio lavoro. Ho davanti a me il sorriso sincero e genuino di Michele, i suoi modi garbati ed educati. Per quello che possono contare le parole in queste circostanze, esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia».

La salma ora è sotto sequestro. Nella giornata di oggi si potrebbe sapere qualcosa sulla data dei funerali.

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