Gazzetta di Reggio

Reggio

L’INIZIATIVA 

Arte e solidarietà al Mauriziano

di Carlotta Curti
Arte e solidarietà al Mauriziano

Tantissime famiglie ieri alla giornata organizzata dall’Aima 

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REGGIO EMILIA. In una domenica soleggiata di primavera, non c'è miglior modo di affrontare la giornata andando a visitare la prestigiosa villa rinascimentale del Mauriziano – sede estiva dell’Ariosto – facendo anche del bene. E' tornata infatti la “Domenica al Mauriziano”, organizzata da Aima Reggio Emilia (Associazione Italiana Malattia Alzheimer) insieme ad Aria Aperta Asineria. L’ottava edizione della manifestazione è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Reggio nell'Emilia e del Patrocinio di Reggio Emilia Città Senza Barriere. Moltissime famiglie hanno preso parte con entusiasmo all'appuntamento al Parco del Mauriziano dove dalle 10 alle 19 i più piccoli si sono divertiti a fare un giro in groppa agli asinelli o a farsi truccare nello stand del truccabimbi, mentre il punto ristoro del gruppo alpini “Città del Tricolore” ha fornito ai più golosi gnocco fritto, erbazzone, salumi e torte da gustare in loco all'aperto o da portare via. Immancabile poi la visita all'interno della villa quattrocentesca in riva al Rodano, dove il poeta Ludovico Ariosto soggiornò per lunghi periodi e di cui trattò nella Satira IV dedicata al cugino Sigismondo Malaguzzi (“Il tuo Maurician sempre vagheggio, la bella stanza, il Rodano vicino...”). Interessante è l’ala est dell'edificio, dove si possono ammirare il “Camerino dei poeti”, il “Camerino degli Orazi e Curiazi” e il “Camerino dell'Ariosto”, con affreschi cinquecenteschi raffiguranti scene di caccia, paesaggi, scene amorose, episodi storici, in piena sintonia con il gusto cortese e letterario dell'epoca. Una giornata dunque all'insegna del divertimento, ma anche della solidarietà, visto che il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all'Aima – attiva nella provincia reggiana dal 1997 – per dare continuità e arricchire le attività dei Caffè Incontro, occasioni di ritrovo all’interno di centri sociali che si pongono come obiettivo l’informazione e il supporto individuale e di gruppo ai familiari e la socializzazione delle persone malate, per mantenere più a lungo possibile le loro funzioni residue, attraverso attività di stimolazione guidate da volontari e operatori qualificati.

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