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viale timavo 

Capriolo bloccato in seminario

Capriolo bloccato in seminario

Incastrato fra le sbarre di accesso al giardino, salvato dai pompieri

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REGGIO EMILIA. Più che una città, nelle ultime settimane Reggio Emilia e i suoi immediati dintorni sembrano esser diventati uno zoo a cielo aperto. Prima la mucca scappata dal camion che la trasportava al macello, poi il gufo reale incastrato in un’antenna parabolica, quindi la capra latitante catturata dopo quindici giorni di fuga alla Mediopadana e infine la biscia d’acqua recuperata dentro il cofano di una macchina. Ieri pomeriggio, poi, l’ultimo episodio faunistico che ha coinvolto, questa volta, un capriolo.

L’animale, un maschio adulto, era riuscito a raggiungere il centro storico provando a entrare dentro i giardini del seminario di viale Timavo. Un luogo dove, incredibile ma vero, abitano da diverso tempo un paio di caprioli che hanno trovato il loro habitat ideale fra il verde e le piante che circondano l’edificio. Forse è stato proprio questo ad attrarre il terzo ungulato: siamo, infatti, nella stagione in cui i maschi si azzuffano per il dominio del territorio. Il capriolo, però, ha fatto male i conti.

Una volta infilato il muso fra le sbarre della cancellata in ferro, infatti, l’animale si è trovato incastrato: per metà a poca distanza dagli avversari e per l’altra metà verso la strada. E deve essere stata grande la sorpresa del passante che, camminando lungo viale Timavo, ha notato il posteriore di un capriolo che sbucava dalla recinzione. Passato lo stupore, e capito che non si trattava di un’installazione di arte contemporanea ma di un animale vivo e vegeto, il cittadino ha chiamato i vigili del fuoco, ormai abituati agli interventi di soccorso di questo tipo.

Dalla caserma di via della Canalina è quindi partita una squadra che in poco tempo ha raggiunto il seminario, allertando nel frattempo il “ranger” degli animali in difficoltà di Reggio Emilia: Ivano Chiapponi, del Cras Matildico di San Polo d’Enza. Il responsabile è arrivato assieme a una seconda volontaria poco prima che i vigili del fuoco cominciassero a segare le sbarre della cancellata, così da aprire un varco per il capriolo. Chiapponi è invece entrato dentro i giardini del seminario e con la collaborazione dei pompieri dall’altro lato è riuscito a sfilare letteralmente l’ungulato dalla trappola in cui si era cacciato.

Fortunatamente l’esemplare non è rimasto ferito e, nonostante la paura, è in buone condizioni. Chiapponi lo ha così caricato sul suo furgone e lo ha portato all’interno dell’area di custodia del Cras, per liberarlo in un secondo momento nel suo habitat naturale.

Leonardo Grilli

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