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Addio a Dino Guidetti il re delle notti reggiane

Addio a Dino Guidetti il re delle notti reggiane

Prima musicista in un’orchestra e poi gestore di sale da ballo, aveva 97 anni Tra gli ultimi locali legati al suo nome, il Number One. Oggi pomeriggio i funerali 

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REGGIO EMILIA. È morto nella notte tra domenica e ieri nella sua abitazione Dino Guidetti. Avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 20 aprile ma per tanti reggiani, avanti nell’età, il suo nome è ancora legato a tutto ciò che ha a che fare con la musica, il divertimento, le serate passate in quelle che si chiamavano sale da ballo prima di diventare discoteche e prima ancora di diventare mosche rare anzi rarissime.

Dino Guidetti era nato il 20 aprile del 1920 a Reggio Emilia dove ha sempre vissuto. Con la moglie Alberta Sabattini aveva aperto una salumeria in città ma ben presto solo la consorte era rimasta dietro il bancone mentre lui si era dedicato, e lo ha fatto per tutta la vita, alla sua grande passione: la musica. In un primo tempo come musicista e poi come organizzatore di eventi e gestore di locali.

Imparò a fare musica da autodidatta ma per qualche tempo studiò violino a Bologna. A rappresentare la svolta fu però la fondazione della GD Band con la quale, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, fece molte stagioni soprattutto sulla Riviera romagnola senza disdegnare altri locali e mete meno turistiche. Suonare era la sua autentica passione ma, con il passare degli anni, iniziò ad appassionarsi ad un’altra attività comunque strettamente legata alla musica: gestire locali e sale da ballo dove la musica era assoluta protagonista. Per anni gestì La Tavernetta, quindi l’Esedra (sopra l’ex cinema Eliseo) ma soprattutto il Number One di via Berta che lo stesso Guidetti aveva riaperto nel 1999 e che, ormai da molti anni, è definitivamente chiuso.

Dino Guidetti, nonostante i suoi 97 anni, era ancora piuttosto lucido. E in ogni caso, come racconta chi ogni tanto lo andava a trovare, bastava fargli sentire una canzone, un brano, un ritornello... perché lui iniziasse a sciorinare ad uno ad uno non solo il nome dell’interprete ma anche quelli degli autori.

Rimasto vedovo, viveva da anni nella sua abitazione a Reggio Emilia, ultimamente accudito da una badante. Lascia una figlia, Vittoria Luisa. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, a partire dalle 14.15, nella chiesa di Santo Stefano.(c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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