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Confermato l’omicidio-suicidio l’autopsia scioglie ogni dubbio

Confermato l’omicidio-suicidio l’autopsia scioglie ogni dubbio

CASALGRANDE. Non vi sono ombre sull’ipotesi dell’omicidio-suicidio per spiegare la morte di Luigi Marazzi, 71 anni, lanciatosi dal palazzo di via Botte a Casalgrande, dopo aver ucciso la moglie...

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CASALGRANDE. Non vi sono ombre sull’ipotesi dell’omicidio-suicidio per spiegare la morte di Luigi Marazzi, 71 anni, lanciatosi dal palazzo di via Botte a Casalgrande, dopo aver ucciso la moglie Fulvia Maria Baroni, 63 anni. A dissipare ogni possibile dubbio è la doppia autopsia effettuata ieri su disposizione della procura di Reggio. Il pm Giacomo Forte riceverà nelle prossime ore l’esito completo ma i primi riscontri corroborano già l’ipotesi accolta fin dalla scoperta della terribile tragedia familiare. Alcune domande necessitano ancora di risposte certe: in primis la causa della morte della donna, che potrebbe essere avvenuta per strangolamento. Sulla base di questo sarà stabilita la natura dell’oggetto con il quale la donna sarebbe stata percossa. L’assenza esterna di segni evidenti sul corpo dell’uomo, gettatosi dal tetto del condominio, sarebbe invece conseguenza della caduta di schiena. A causarne il decesso sono state infatti le lesioni interne.

Il ritrovamento del corpo dell’uomo, venerdì scorso in mezzo al vialetto di casa aveva fatto scattare l’allerta. La moglie era stata trovata poco dopo. Un omicidio-suicidio avvenuto a pochi passi del municipio di Casalgrande. Lì, da 40 anni, vivevano marito e moglie. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi con la scientifica, ora finiti nel fascicolo in mano al pm Forte. I dubbi iniziali erano dovuti all’apparente assenza di segni violenti sul corpo dell’uomo che in un primo momento aveva fatto pensare a un malore. Successivamente era stato scoperto il corpo senza vita della moglie, ancora nel letto. Su di lei sono state riscontrate ferite alla testa causate da un corpo contundente, sul quale manca però certezza. Probabilmente, questa la prima ricostruzione degli investigatori, la donna malata da tempo è stata colpita al capo dal marito. Il 71 enne, poi, dopo aver ucciso la moglie era sceso in strada.

La dinamica era già certa dopo il ritrovamento nell’abitazione di un biglietto in cui l’anziano chiedeva scusa alla figlia. In un altro chiedeva alle forze dell’ordine di avvisare la figlia. (e.l.t.)

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