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L’addio alla coppia partigiana

L’addio alla coppia partigiana

Con “Bella ciao” Reggiolo ha salutato Alfonso Merzi e Nerina Lanzoni

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REGGIOLO. Ieri mattina, sulle note di "Bella ciao" la comunità reggiolese ha dato l'estremo saluto al partigiano Alfonso Merzi, 99 anni, nome di battaglia "Nino", e alla staffetta Nerina Lanzoni, 95 anni, sorella di Selvino Lanzoni, condannato alla pena capitale per impiccagione dai nazifascisti a Luzzara dopo orrende torture. Alfonso e Nerina erano anche marito e moglie. Se ne sono andati insieme, a poche ore l'uno dall'altro. Nel piazzale del cimitero sono arrivati i due carri funebri della "Novellara servizi" che portavano le bare di Alfonso e Nerina avvolte dal Tricolore. Dopo che si è aperto il portellone, alcuni rappresentanti dell'Anpi hanno posato sulle bare il labaro dell'Anpi Reggiolo e dell'Anpi Comitato provinciale di Reggio Emilia. Il funerale, con rito civile, ha visto la presenza del vicesindaco Franco Albinelli in rappresentanza dell'amministrazione comunale, di Ivan Zanoni dell'Anpi di Reggiolo e di Simone e Monica Lasagna dell'Anpi di Luzzara. «In questa società liquida dove ci vengono a dire che la destra è uguale alla sinistra, il valore della democrazia non è mai scontato e bisogna guadagnarlo e difenderlo giorno per giorno – ha detto Albinelli –. Sono qui a salutare a nome dell'amministrazione comunale due grandi amici che hanno lottato per la libertà e la democrazia».

Poi gli interventi dei rappresentanti dell'Anpi di Reggiolo, Luzzara e del comitato provinciale Lasagna, che hanno ricordato la figura del partigiano "Nino". Alfonso e Nerina hanno condiviso i momenti bui del regime fascista, hanno lottato insieme nel periodo della Resistenza. Si sono sposati e al loro unico figlio hanno dato il nome di Selvino in ricordo dello zio che purtroppo non ha mai potuto conoscere. Alfonso aveva una grande passione per l’arte: numerosi sono i suoi quadri di legno intarsiato che, alcuni mesi fa, aveva esposto in una mostra con le opere giovanili al circolo "Nuova Primavera" di Reggiolo. Dopo la breve sosta, in un clima di grande commozione, tutti hanno cantato "Bella Ciao" poi l'ultimo viaggio verso il cimitero di Mantova per il rito della cremazione.

I coniugi, compagni nella Resistenza, saranno ricordati sabato durante l’iniziativa promossa dall’Anpi di Luzzara per commemorare i sette partigiani uccisi al cimitero di Reggiolo il 14 aprile 1945 e nella giornata della Liberazione. (m.p.)

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