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Ladri in chiesa, sparisce il coro del ’600

Ladri in chiesa, sparisce il coro del ’600

La parrocchiale di Bondeno è chiusa a causa dei danni del terremoto. Il raid è avvenuto prima dei lavori di restauro 

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BONDENO (Mantova). Sapevano quello che facevano. Sapevano come si monta un ponteggio, come vanno messi i rinforzi. Hanno lavorato in sicurezza, con grande calma, sicuramente in più riprese. E non avevano ancora finito. Il danno, immenso, però l’hanno già fatto. Una banda di ladri esperti ha portato via gran parte del coro ligneo del Seicento della chiesa di San Tommaso apostolo, a Bondeno di Gonzaga (zona al confine con Reggiolo), gravemente lesionata dal terremoto del 2012. Un’opera di valore inestimabile. Oltre al coro, dove sono state staccati diversi pannelli, sono sparite due acquasantiere e alcune parti di un baldacchino, il cosiddetto capocielo. Ma i ladri non hanno terminato il lavoro: avevano intenzione di tornare per concludere il saccheggio e arraffare altre opere. Tra queste, un quadro che si trova nel retro dell’abside, trovato in parte staccato. Un furto che ha tutte le cifre del colpo su commissione.

Ad accorgersi del passaggio dei ladri è stato ieri mattina il parroco don Luigi Righettini che aveva accompagnato una persona a visitare la chiesa. «È stato un momento molto triste – dice don Luigi – quando siamo arrivati ho trovato la porta aperta, circostanza strana, perché era sempre chiusa con il lucchetto». Il sacerdote non ha la minima idea di quando sia stato messo a segno il furto: «Io non ci entravo da mesi. Sono venuti a rubare proprio adesso che il recupero è imminente e sarebbero dovuti cominciare i lavori a breve».

Don Luigi ricorda che nelle fasi della gara d’appalto, tra novembre e dicembre, nella chiesa ci sono stati i sopralluoghi di tante ditte. «Sono entrate molte persone». E qualcuno, involontariamente, può aver fatto da ambasciatore sul valore del coro ligneo proveniente dalla chiesa di San Domenico.

I ladri in questi mesi devono aver tenuto sotto controllo la chiesa, scoprendo che il parroco non ci entra quasi mai, e hanno lavorato con tranquillità. È di questo parere anche il sindaco di Gonzaga, Claudio Terzi, che ieri è andato in chiesa a controllare i danni insieme a don Luigi. «Non ho dubbi, i ladri avevano intenzione di tornare. Non so quando, ma sarebbero tornati. Hanno lasciato il lavoro a metà. Abbiamo trovato perfino degli scatoloni. Avevano la mano giusta».

Ora si tratta di valutare se far partire nei tempi previsti i lavori di restauro della chiesa, che a causa del terremoto ha avuto danni per circa quattro milioni.

Un corposo intervento è previsto in tutta la zona di Bondeno, vicino alla chiesa. È del mese scorso la pubblicazione di una nuova ordinanza da parte della struttura commissariale, dalla quale il Comune ha ottenuto il definitivo via libera alle demolizioni degli edifici pericolanti di fronte alla chiesa: i lavori sono stati affidati a una ditta specializzata e la spesa prevista, finanziata nell’ambito dell’ordinanza 359 di ricostruzione dei centri storici, ammonta a 200mila euro. I saccheggiatori della chiesa hanno agito approfittando del fatto che la zona fosse deserta. Molto probabile, quindi, che avessero intenzione di tornare a finire l’opera nei prossimi giorni. (m.p.)

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