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Salute delle donne Castelnovo escluso Cicogne infuriate

Salute delle donne Castelnovo escluso Cicogne infuriate

«Ci hanno tolto il punto nascite e ora si dimenticano di noi» L’Ausl: «Dalla serie d’incontri tolta anche Correggio»

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CASTELNOVO MONTI. Dieci tra appuntamenti, approfondimenti, visite gratuite e tavole rotonde sulle patologie e le cure delle malattie femminili, organizzati dalla Ausl di Reggio Emilia in buona parte degli ospedali della provincia, ma non al Sant’Anna di Castelnovo Monti e al San Sebastiano Correggio. Dove non ci sono più i punti nascita e con una correzione fatta in zona Cesarini. Perché nel programma dettagliato della “Open Week, salute donna”, la settimana dedicata, appunto, alle problematiche della salute femminili e pubblicato già da qualche giorno sul sito della Asl di Reggio, per il 20 aprile era prevista una tavola rotonda nel salone consiliare del Comune di Correggio, sul percorso diagnostico e di cura del tumore alla mammella che invece non verrà fatto. Argomento, però, decisamente interessante.

«Ci siamo sbagliati e ce ne scusiamo ma, a volte, può capitare. Il fatto è che ci siamo accorti che, come il Sant’Anna, anche l’ospedale di Correggio non è inserito nel progetto Onda, e per questo motivo abbiamo dovuto modificare il programma». A spiegare l’accaduto è Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero provinciale del capoluogo e dei cinque ospedali della provincia. L’attività del circuito Onda (Osservatorio nazionale salute donna, che certifica con un bollino rosa l’alta qualità della presa in carico e della cura delle patologie femminili negli ospedali italiani) è il motivo per il quale l’Asl di Reggio, in occasione della giornata nazionale della salute della donna, ha organizzato l’Open Week.

«Per quanto concerne il nostro territorio – continua Mazzi – al progetto partecipano il Santa Maria Nuova di Reggio e gli ospedali di Guastalla, Scandiano e Montecchio, ma non quelli di Correggio e Castelnovo Monti».

Svelato l’arcano: ecco perché l’appuntamento sul tumore alla mammella è stato depennato sul filo di lana ed ecco perché anche le donne di Correggio potranno manifestare le stesse perplessità mostrare dalle donne di Castelnovo Monti. La voce è quella della rappresentante del comitato “Salviamo le cicogne” impegnato da oltre un anno sulla battaglia per il punto nascita del Sant’Anna, cancellato per decreto.

«Ci hanno tolto la possibilità di partorire nel nostro territorio – dice Nadia Vassallo – ora si dimenticano di noi. L’Asl organizza incontri sulla salute delle donne praticamente in tutti i territori ma non nel nostro. Evidentemente perché all’Azienda sanitaria non interessa che noi, donne della montagna viviamo, ci ammaliamo, abbiamo necessità di informazioni e di confronto, come le donne che vivono in pianura». Non c’è la voglia di fare polemica: «Semplicemente abbiamo preso atto – conclude Vassallo – che per l’Azienda sanitaria reggiana noi, evidentemente, non abbiamo valore. Ci chiediamo, però, come mai e cos’è successo per arrivare a questo ». (c. o.)

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