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IL PROGETTO SBARCA A UNIMORE 

I ragazzi di “Diritti a sud” contro mafia e caporalato

I ragazzi di “Diritti a sud” contro mafia e caporalato

REGGIO EMILIA. È stato presentato lunedì, nella sede reggiana di Unimore, il progetto dei ragazzi di “Diritti a sud” denominato “Sfrutta zero” contro mafia e caporalato. L’iniziativa è promossa dall’A...

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REGGIO EMILIA. È stato presentato lunedì, nella sede reggiana di Unimore, il progetto dei ragazzi di “Diritti a sud” denominato “Sfrutta zero” contro mafia e caporalato. L’iniziativa è promossa dall’Associazione pro esodati, presieduta da Pietro Braglia, e dal corso di economia creativa e comunicazione del prof. Corsi. I ragazzi del progetto hanno illustrato agli studenti universitari il loro percorso, le motivazioni, le difficoltà e i risultati ottenuti fino ad oggi nelle terre di Nardò, nel Leccese. Zone dove, su aree confiscate alla mafia ed affidate a cooperative di volontari, si è cercato di avviare in particolare coltivazioni di pomodori da salsa, utilizzando quella manodopera formata prevalentemente da immigrati africani disperati, trattati come schiavi che, malpagati con pochi euro al giorno in nero, venivano sfruttati dalle locali organizzazioni mafiose. A questi lavoratori inseriti nel progetto sono stati garantiti una paga dignitosa e un regolare contratto di lavoro. Con l’ausilio di filmati e slide, i ragazzi di “Diritti a sud”, hanno illustrato agli studenti, in cosa consista in pratica la loro opera quotidiana sul territorio.

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