Il giro di vite dopo gli incidenti a Torino
L’ultimo inasprimento alle norme sulla sicurezza degli eventi pubblici all’aperto è stato introdotto nell’estate del 2017 ed è conosciuto come “Circolare Gabrielli”, dal nome del capo della polizia e...
L’ultimo inasprimento alle norme sulla sicurezza degli eventi pubblici all’aperto è stato introdotto nell’estate del 2017 ed è conosciuto come “Circolare Gabrielli”, dal nome del capo della polizia e direttore generale della Pubblica sicurezza Franco Gabrielli. Il casus belli è la finale di Champions League del 3 giugno 2017 fra Real Madrid e Juventus. Per l’occasione a Torino viene organizzata una proiezione pubblica con decine di migliaia di persone in piazza San Carlo: fra intemperanze e incidenti, l’evento rischia di diventare una tragedia e si conclude con oltre 1.500 persone ferite (nella foto la disperazione dei tifosi juventini al termine di quella serata). Da lì il secchissimo giro di vite sui protocolli di sicurezza per le iniziative all’aperto, con le circolari emanate da Gabrielli, dal capo dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile Bruno Frattasi e dal capo di gabinetto del ministero degli Interni Mario Morcone. Morcone introduce una valutazione a punti sul rischio di ogni evento, e i provvedimenti da prendere per ogni fascia di punti in cui ricade l’iniziativa.
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