Tentata rapina e botte: tre anni e sei mesi
Il giudice condanna l’albanese arrestato a Rivalta con una pena superiore alla richiesta del pm
REGGIO EMILIA. Era stato sorpreso in una abitazione in via della Repubblica a Rivalta da un vicino di casa, mentre si aggirava nel palazzo con una torcia. Era scappato ma era stato poi braccato dal condomino con il quale ha poi ingaggiato una colluttazione. Infine, con l’arrivo del 113 già allertato, sono scattate le manette per un 38enne albanese, condannato in abbreviato dal gup Luca Ramponi a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Quattro mesi in più di quanto richiesto in ordine al reato di tentata rapina impropria dal pm Maria Rita Pantani. A pesare sulla condanna dell’uomo anche i numerosissimi precedenti penali.
L’imputato, sprovvisto di permesso di soggiorno e dall’indole aggressiva, aveva chiesto tramite l’avvocato Matteo Marchesini la revisione del reato in una più blanda violazione di domicilio aggravata. Il giudice però ha accolto la tesi dell’accusa, stabilendo la condanna più severa. Secondo il difensore, l’uomo era solo entrato nella palazzina per cercare ricovero essendo senza fissa dimora. Un problema alla gamba lo aveva costretto a richiedere un intervento di lì a poco. Per questo l’avvocato Marchesini attende ora le motivazioni per valutare un eventuale appello.
La vicenda, avvenuta l’11 novembre del 2017, aveva destato molta preoccupazione tra i residenti di Rivalta. Nel tentativo di scappare, infatti, il ladro aveva mostrato un punteruolo, che con ogni probabilità gli era servito per entrare in casa, e ha cercato di colpire uno dei condomini, anch’egli straniero.
Il residente, infatti, non si è lasciato intimorire e ha bloccato il ladro fino all’arrivo della Volante della polizia. Un grave episodio che si è concluso con l’arresto del cittadino albanese, il cui caso è giunto ora a sentenza. Poco prima del suo arresto si erano verificati altri due tentativi di furto in via della Repubblica 34, a casa di Paolo Fantini, e uno in via Nizzoli 35, ai danni della famiglia Valentini: entrambi andati a vuoto.
I casi non sono stati collegati ma l’escalation di quella notte aveva fatto alzare l’attenzione dei residenti, che si sono poi riuniti in un comitato. (e.l.t.)
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