Gazzetta di Reggio

Reggio

Tre defibrillatori alla stazione Monte Cusna

Tre defibrillatori alla stazione Monte Cusna

Castelnovo Monti, donazione del Rotary club Terra di Matilde agli operatori del SoccorsoAlpino

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Il Rotary Club Reggio Emilia “Terra di Matilde” ha donato, ieri, tre defibrillatori automatici al Soccorso lpino e speleologico della stazione Monte Cusna, che ha sede a Castelnuovo Monti: una donazione del valore di 5.000 euro.

Nel 2016 sono stati oltre 600 gli interventi in ambiente ostile fatti in regione che purtroppo hanno anche fatto registrare numerosi decessi, tre nella provincia reggiana, per arresto cardiaco. La stazione, attiva 24 ore su 24 per 365 giorni, dispone di un organico di 60 volontari suddivisi in tecnici con varie specialità e sanitari ed è dotata di cinque mezzi operativi. E fa parte del corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico che opera per conto del servizio sanitario regionale, via terra (alpina e speleologica) e con elicottero sul territorio della regione Emilia-Romagna.

«La provincia di Reggio possiede una grande estensione di territorio, spaziando da Civago al Passo del Lagastrello, interessando una popolazione di oltre 70.000 abitanti, senza contare coloro che praticano sport nel territorio dell’appennino reggiano ed ai turisti che in estate e nella stagione della raccolta dei funghi popolano abitualmente queste vallate» ha spiegato il capo stazione Monte Cusna Luca Pezzi.

«Abbiamo capito l’importanza e la professionalità dell’attività svolta da questi operatori – ha spiegato Norberto Negri, presidente Rotary Club Reggio Emilia Terra di Matilde – e abbiamo deciso di donare i tre defibrillatori che sono stati posizionati su mezzi fuoristrada, iniziando dalle postazioni di Felina e Collagna che rappresenta la prima unità ad intervenire in ambiente montano ed impervio».

«Abbiamo anche finanziato la formazione di 30 volontari – ha proseguito Nergi – che hanno svolto un corso specifico per l’utilizzo di questa importante attrezzatura. E abbiamo visitato la base operativa di Pavullo nel Frignano dove è di stanza l’elicottero, dove ci è stato illustrato il modo di operare e le procedure che seguono nei vari tipi d’intervento». Il gruppo del Rotary ha anche assistito a una esercitazione di ricerca di una persona scomparsa con all’opera anche l’ unità cinofila dell’unita di Monte Cusna.

«Saremo periodicamente informativi sull’utilizzo dei defibrillatori – ha concluso il presidente del Rotary club Terre Matildiche – in quanto riteniamo molto utile e fondamentale monitorare i progetti realizzati».

Alla cerimonia di consegna dei tre defibrillatori ha partecipato un nutrito gruppo di associati Rotary Terra Matildica che ha potuto confrontarsi con gli operatori del Soccorso alpino e della stazione speleologica di Monte Cusna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google