Due anziane “informate” non cadono nella truffa
Nel giro di poche ore sventati i tradizionali raggiri effettuati al telefono Le donne, tra gli 80 e gli 85 anni, hanno immediatamente chiamato il 112
REGGIO EMILIA. Continuano a imperversare nel Reggiano i tentativi di truffe del falso avvocato e del sedicente maresciallo che, attraverso pretestuose telefonate effettuate a persone anziane, in maniera convincente chiedono soldi e preziosi per ottenere risarcimenti su inesistenti incidenti stradali causati dai figli delle vittime.
Ma fortunatamente, di pari passo, cresce il numero delle truffe sventate (una ventina dall’inizio dell’anno) a sottolineare l’importanza e l’efficacia della forte sensibilizzazione esercitata in tutta la provincia dai carabinieri.
Solamente nella giornata di mercoledì sono stati due i colpi sventati tra le 14 e le 16 con le potenziali vittime che hanno chiamato i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia i quali, di concerto con la squadra antitruffa appositamente istituita dal comandante provinciale colonnello Antonino Buda in seno al nucleo investigativo, hanno avviato le indagini per risalire ai truffatori. Nel mirino ancora una volta due donne anziane tra gli 80 e gli 85 anni, entrambe residenti a Reggio, che non sono cadute nel raggiro: come consigliato da mesi dai carabinieri, hanno chiamato immediatamente il 112 evitando di consegnare nelle mani dei malviventi svariate migliaia di euro.
Nel frattempo, nell’intera zona è scattata la caccia ai truffatori: infatti di norma quando questi malviventi telefonano agli anziani, nei paraggi c’è sempre il complice pronto a entrare in azione e andare nella casa delle vittime per mettere in pratica la truffa. L’attenzione dei carabinieri reggiani è infatti massima anche sul fronte delle indagini per assicurare alla giustizia questi farabutti senza scrupoli: a dimostrarlo la recente operazione “Porta a Porta” condotta dai carabinieri del comando di Reggio Emilia che hanno assicurato alla giustizia 31 truffatori facenti parte di un’organizzazione criminale di matrice napoletana, responsabile di oltre 100 analoghe truffe compiute ai danni di anziani in tutto il nord Italia. In quell’occasione il colonnello Buda aveva sottolineato che «l’aver assicurato alla giustizia 31 truffatori non fermerà questi farabutti, bisogna mantenere alta la guardia».
E senza dubbio ad aumentare il numero dei colpi sventati ha contribuito la forte campagna di sensibilizzazione portata avanti da oltre un anno dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia: marescialli che dal pulpito della chiesa al termine delle messe fanno la predica agli anziani, incontri promossi dai carabinieri nei paesi, gli accordi con il vescovo per un’azione più capillare anche nelle più piccole frazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
