Il comitato che si oppone al progetto «Fare chiarezza e cambiare rotta»
«Fare chiarezza e cambiare rotta sulla Grande Arena spettacoli. Siamo davvero preoccupati per come la compagine che deve realizzare l’Arena spettacoli più grande d’Europa gestisce l’intera vicenda»....
«Fare chiarezza e cambiare rotta sulla Grande Arena spettacoli. Siamo davvero preoccupati per come la compagine che deve realizzare l’Arena spettacoli più grande d’Europa gestisce l’intera vicenda». Lo affermano dal Comitato promotore dalla Petizione Popolare No Maxi Arena. «In poche ore si è passati dall’entusiasmo alla goffa difesa dell’assessore Pratissoli – aggiungono – Meraviglia la superficialità di come solo alcune settimane fa si indicavano i nomi
altisonanti di artisti da invitare al concerto inaugurale previsto già per l’estate 2018 e ora si parla ancora di bonifica bellica dell’area. Tra le quinte, traspaiono altri problemi: i costi dell’opera che lievitano e chi se li deve sobbarcare e la stessa non
definizione giuridica degli assetti societari che limita l’operatività di chi è a capo dell’operazione». Secondo i promotori del comitato, «per l’opera che deve portare lustro a questa amministrazione comunale e significare un processo di sviluppo economico per l’intera città siamo, al contrario, di fronte a una pesante incertezza». Di qui un nuovo affondo: «Naturalmente noi ribadiamo il fatto che l’opera in sé ci sembra inutile e dannosa, ma tant’è, ora i responsabili del Comune, la giunta guidata dal sindaco Vecchi, la maggioranza a trazione Pd, ci spieghino per
bene come stanno le cose , i tempi, i costi, gli impatti ambientali e gli stessi attuatori economici dell’opera , visto che sono in parte rilevante soggetti con responsabilità sociali, indichino chiaramente come intendono operare. Un anno è lungo e molte cose possono ancora cambiare, noi lo auspichiamo per il bene della città».
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