Gazzetta di Reggio

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Il Comune si costituirà parte civile

Ospizio di Correggio, decisione della giunta per tutelare l’ente e i cittadini

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CORREGGIO. Il sindaco Ilenia Malavasi lo aveva annunciato e ora c’è la decisione: il Comune di Correggio si costituirà parte civile nel procedimento che riguarda la vicenda dei maltrattamenti avvenuti nella casa protetta di via Mandriolo.

È quanto deciso dalla giunta riunitasi nella giornata di martedì che ha preso atto che le forze dell’ordine hanno condotto, all’interno della struttura, indagini volte a verificare la condotta di alcuni operatori sociosanitari, oltre a quello della direttrice, tutti dipendenti di Coopselios che gestisce la struttura. «L’amministrazione comunale – si legge nella delibera – ritiene inaccettabile e intollerabile che una tale situazione si sia verificata nell’ambito di un servizio che pretende di essere di assoluta qualità». Per questo la giunta ha deliberato di avviare ogni azione utile a tutelare il Comune dai danni, diretti e indiretti, derivanti da azioni e comportamenti tenuti da persone riconducibili alla gestione del centro.

«In sostanza – prosegue la delibera – questo si concretizza nella tutela della collettività che passa anche attraverso l’effettiva richiesta del risarcimento dei danni materiali e di immagine tramite la costituzione di parte civile, che ha il suo presupposto nel fatto che il Comune intende condannare qualsiasi atto e comportamento lesivo nei confronti di bambini, anziani e soggetti deboli».

«Oltre a decidere di costituirci parte civile – spiega il sindaco Malavasi – la giunta ha dato mandato alla sottoscritta di intraprendere ogni azione utile a tutelare il Comune e i nostri cittadini negli eventuali procedimenti penali, avendo la possibilità di presentare esposti, denunce e azioni giudiziarie alle competenti autorità, a carico di soggetti le cui azioni e comportamenti hanno comportato o comporteranno pregiudizio per l’ente». «Nell’affrontare una vicenda così delicata e complessa – prosegue – occorrere procedere con grande umiltà, ma allo stesso tempo anche con senso di responsabilità e determinazione, senza cadere nella superficialità che anche in questo caso si è manifestata in alcuni commenti di certe forze politiche. Abbiamo trascorso questi giorni a incontrare più volte i famigliari, i rappresentanti di Coopselios e gli organi sanitari e amministrativi di Ausl, con il duplice obiettivo di affiancarci e tutelare le vittime e di garantire il regolare funzionamento di un servizio pubblico indispensabile per molte famiglie – continua Malavasi – Nel corso della commissione consiliare di giovedì scorso abbiamo puntualmente risposto rispetto a tutto ciò che è a nostra conoscenza e che è di nostra competenza, non escludendo nemmeno la possibilità di recesso di contratti e convenzioni, una volta che saranno appurate eventuali responsabilità, dato che non intendiamo certo sostituirci al lavoro svolto dagli inquirenti. Questa è una vicenda dolorosa, che ci ha segnato e ferito profondamente e sulla quale aspettiamo di vedere i risultati delle indagini. Nostro dovere – conclude – in questa fase, è stare al fianco delle famiglie, offrendo loro tutto il supporto possibile e, nello stesso tempo, tutelare Correggio, il Comune e i servizi che, ogni giorno, vengono offerti con professionalità e competenza».



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