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La centrale a biomasse i cittadini non la vogliono

Villa Minozzo, il Comune si dice disponibile a organizzare un’assemblea pubblica  I residenti: «L’area degli impianti sportivi del paese è assolutamente inadatta»

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VILLA MINOZZO. Dopo le risposte del sindaco Luigi Fiocchi e dell’assessore all’Ambiente Lucia Manicardi, i villaminozzesi contrari alla nuova centrale a biomasse che sorgerà vicino all’area sportiva tornano a intervenire reclamando «la necessità e il diritto ad essere informati meglio: è questo che noi chiediamo». Gli amministratori hanno dato disponibilità ad organizzare una assemblea pubblica sul tema. La centrale, nascerà nei pressi dell’area sportiva del paese e, secondo l’amministrazione, porterà alla chiusura di 12 punti di emissione di gas e polveri, con una riduzione di Co2 di oltre 500.000 kg anno e con un taglio di polveri sottili superiore al 60%.

«L’incontro sarà utile – sottolineano i cittadini – per confrontare le nostre idee con quelle degli amministratori che dovranno, carte e numeri alla mano, rispondere a tutte le domande e risolvere i dubbi. All’incontro dovranno essere presenti anche esperti del settore, non di parte, per garantire la massima e trasparente informazione ai presenti».

«Sulle tecnologie e sulle emissioni – proseguono i cittadini – abbiamo dubbi in quanto, come affermato anche da Federico Valerio, esperto del settore, sembrerebbe che a parità di energia prodotta una centrale alimentata a biomasse legnose emetta più polveri sottili (Pm10, ndr) di una centrale di pari potenza alimentata a gas naturale. Vedremo dai prospetti che ci verranno forniti dall’amministrazione quale sarà l’ammontare del saldo emissivo. Teniamo presente che vanno considerate nel computo le emissioni del traffico indotto per il trasporto del materiale, nel nostro caso gli autocarri che entrano ed escono dall’area sportiva». Concludono i cittadini: «A nostro giudizio, l’area dove sono localizzati gli impianti sportivi nel centro del paese (campo di calcio, palestra, piscina, campi tennis, campo calcetto, campo giochi, percorso salute, area festa del cinghiale, ndr) è assolutamente inadatta all’installazione di un impianto a biomasse. Non ipotechiamo le scelte che vorranno fare le prossime generazioni, lasciamo loro la possibilità di utilizzare quest’area solo per interventi di natura sportiva e per il divertimento». (l.t.)

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