«Raptus col mix di farmaci e alcol»
Correggio: si giustifica dopo aver pestato i carabinieri. Il giudice lo manda in cella
CORREGGIO . Un raptus di follia è costato il carcere a un 47enne comparso ieri davanti al giudice Sarah Iusto che ha convalidato l’arresto effettuato due giorni fa dai carabinieri di Correggio. I militari sono stati le vittime dell’uomo nel quale si sono imbattuti mentre erano intenti a controllare il rispetto degli arresti domiciliari di un’altra persona. Si erano recati in via Timolini quando hanno visto l’uomo cacciato da un bar perché ubriaco fradicio. Credendo evidentemente che i carabinieri fossero intervenuti a causa del suo comportamento molesto, l’uomo prima ha preso a calci e pugni la macchina di servizio poi, quando i militari hanno cercato di fermarlo, ha aggredito anche loro, mandandone uno in ospedale. L’aggressore si è giustificato affermando che è sottoposto a una terapia a base di psicofarmaci che non dovrebbero essere mischiati con l’alcol. Fatto avvenuto e che, afferma l’avvocato difensore Federico De Belvis, ha portato al raptus del suo assistito, che si è scagliato come una furia contro i militari. Solo l’intervento di un’altra pattuglia dei carabinieri ha permesso ai militari di avere la meglio sull’uomo, finito in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo ha spiegato al giudice di essere sopravvissuto a un terribile attentato a colpi di pistola avvenuto anni fa, dopo il quale è dovuto ricorrere alle cure psichiatriche. I precedenti però raccontano di altre aggressioni a pubblici ufficiali, facendo propendere il giudice per l’arresto in carcere con obbligo per la direzione carceraria di monitoraggio del detenuto, ritenuto pericoloso.
La furia mostrata a Correggio non ha lasciato spazio a dubbi sulla necessità del carcere. L’uomo, come descritto dai carabinieri, si è infuriato e si è avvicinato all’auto di servizio iniziando a colpirla come un forsennato. Non contento, l’uomo ha anche tentato di infilarsi nell’abitacolo della macchina: un carabiniere glielo ha impedito, ma in cambio è stato aggredito ed offeso. Il militare, accompagnato in ospedale dopo che i rinforzi hanno permesso di calmare l’uomo, ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Al pronto soccorso è finito anche il 47enne: per farlo salire in ambulanza è stato necessario sedarlo. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
