Scatta il divieto, nomadi via dal Foro Boario
Negato l’accesso a camper e caravan fino al 22 aprile per permettere l’installazione dei nuovi segnali
REGGIO EMILIA. Alla fine, probabilmente, non ci voleva molto. Bastavano qualche cartello e dei controlli. I nomadi, dopo giorni di permanenza illecita, ieri mattina se ne sono andati dai parcheggi del Foro Boario. Alle 12 rimaneva in sosta, col motore acceso, solamente un camper abitato da una famiglia sinti, probabilmente prossimo alla partenza. Una fuga coincisa, niente affatto casualmente, con la messa a terra da parte dei tecnici dell’ufficio reti e infrastrutture del Comune di una mezza dozzina di cartelli che hanno istituito, fino al 22 aprile, il divieto di sosta con rimozione per camper e caravan su tutta l’area.
Un’operazione che ha dato seguito a quanto stabilito dall’ordinanza firmata dal comandante della Municipale, Stefano Poma, proprio ieri mattina alle 10.30. Appena un’ora e mezza dopo e la carovana di nomadi era sparita, probabilmente impaurita dallo spettro della rimozione dei veicoli da loro utilizzati come casa. Dietro di loro, la decina di famiglie che per giorni hanno trasformato il Foro Boario nella loro residenza privata si sono lasciati cumuli di rifiuti, pannolini sporchi, cibo avariato e molta, troppa inciviltà.
Ma se non altro, una volta che Iren avrà ripulito gli stalli, il problema sarà risolto. Si spera, questa volta, per sempre.
Queste almeno sono le intenzioni (e la speranza) del Comune che, da qui al 22 aprile, dovrà realizzare la segnaletica verticale e orizzontale che regolamenterà la nuova area sosta per i camperisti.
L’amministrazione comunale ha infatti istituito in quell’area il divieto di sosta permanente con rimozione forzata per autocaravan e roulotte fuori dagli appositi spazi, che saranno di conseguenza rimodellati e ridisegnati.
Sempre per queste due categorie di veicoli, inoltre, il limite massimo di sosta permessa sarà di 24 ore previa esposizione del disco orario, pena la rimozione del mezzo. Il provvedimento verrà quindi portato a conoscenza degli utenti mediante l’installazione dei relativi segnali stradali, come indicato dal codice della strada, e sarà infine compito dei funzionari e gli agenti di polizia farlo rispettare.
Anche se ufficialmente l’ordinanza è entrata in vigore lo scorso 26 marzo, c’è voluto parecchio tempo perché gli operai del Comune cominciassero a installare la segnaletica e ridisegnare gli stalli. Circa tre settimane. (l.g.)
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