Arena, botta e risposta M5s e Pd
Guatteri: «Nessuno ci fornisce il piano finanziario aggiornato». Capelli: «Non spetta al Comune»
REGGIO EMILIA. Si discute e si litiga per il ritardo di un anno dei lavori, che dovrebbero inziare in maggio, e per il persistente ingombro dell’area con il materiale di Festareggio, ma dietro le polemiche di questi giorni sulla trasformazione del lato nord del Campovolo si cela lo strascico della guerra fra chi vuole la grande Arena Eventi e chi, opponendosi, ancora non si rassegna alla sua realizzazione.
Le ultime bordate vengono dai gruppi della minoranza politica. Alessandra Guatteri, capogruppo dei 5 Stelle in consiglio comunale, trae spunto dalle lungaggini per rinnovare all’amministrazione l’accusa di scarsa trasparenza formulata di fronte alla commissione consiliare Garanzia lo scorso 15 marzo: «Le giustificazioni dell’assessore Alex Pratissoli – tuona – non sono sufficienti. Avevo chiesto di conoscere il piano economico finanziario aggiornato di questa operazione e non mi è stato consegnato. O il Comune non ci vuole fornire i dati o, ancora peggio, questo piano non esiste».
La consigliera riferisce di avere chiesto di accedere agli atti lo scorso 6 novembre, senza ricevere risposta. Dopo avere ripresentato la richiesta in febbraio, ha avuto dal dirigente Massimo Magnani solamente il piano presentato un anno fa da Coopservice per partecipare alla gara. «Non ho mai ricevuto – sottolinea la capogruppo pentastellata – il piano aggiornato firmato da tutti i partner partecipanti al progetto, nè il contratto fra la Società Aeroporto e i soggetti gestori. Eppure è un’operazione i cui effetti andrebbero studiati e valutati in ogni dettaglio almeno per i prossimi 18 anni, la durata della concessione».
«Alessandra Guatteri – obietta Andrea Capelli, capogruppo del Partito democratico – non ha ascoltato bene la risposta dell’assessore. Il piano ecomico finanziario non le è stato consegnato perché non è un atto del Comune. È un atto della Società Aeroporto, cioè di un soggetto privato di cui il Comune ha una partecipazione di minoranza, finalizzato ad ottenere il finanziamento regionale. La richiesta, quindi, doveva essere rivolta alla Regione o alla Società stessa, che però ha il diritto di tenere riservate le sue carte nei confronti della concorrenza. Il Comune non c’entra. Gli atti appartengono a una società esternalizzata». Roberta Rigon, consigliera di destra aderente al gruppo misto, polemizza invece sul degrado dell’area in cui sorgerà l’Arena. Lo documenta con diverse foto che mostrano distese di rifiuti e materiale abbandonato dagli stand di Festareggio, che utilizza da molti anni lo stesso spazio. «Queste immagini – sottolinea – parlano di menefreghismo, superficialità e sottovalutazione dei pericoli che quell’area abbandonata e fuori controllo porta con sè. Parlano della fine di un sistema di potere e di controllo sulle vite dei cittadini miseramente crollato».
Molti degli oggetti presenti nell’area, fra cui le bandiere del Pd, appartengono a FestaReggio e dovranno essere sgomberati prima dell’inizio dei lavori e trasferiti nei capannoni delle Fiere, dove si svolgerà quest’anno la kermesse.
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