Chiusa sala scommesse abusiva
Via Paradisi, il negozio aveva la licenza commerciale. Locale svuotato dopo controlli e due ordinanze
REGGIO EMILIA. L’autorizzazione concessa era per una attività commerciale, invece il locale pubblico era stato trasformato in una sala di scommesse sportive. Dopo mesi di carte bollate (esposti in procura, ordinanze comunali e diffide di sigilli), il comando di polizia municipale, di concerto con il Comune di Reggio Emilia, è riuscito a far chiudere definitivamente l’attività di via Paradisi 10. L’esercente ha preferito andarsene e ha abbassato la serranda, per evitare guai più seri.
La vicenda di illegalità, nel quartiere della stazione dove si contano innumerevoli problematiche – e dove il sindaco Luca Vecchi ha preannunciato che traslocherà in futuro la sede del comando della polizia municipale – è stato scoperto durante una delle retate con cadenza periodica effettuate dalla questura. In queste verifiche a tappeto erano stati scandagliati anche gli esercizi commerciali e gli agenti avevano rilevato importanti irregolarità all’interno dell’agenzia di internet point situata sotto i portici di via Paradisi, di proprietà di un 35enne nigeriano. In particolare il locale, che secondo la concessione edilizia doveva essere destinato al commercio, di fatto era stato adibito a sala scommesse.
Già dal primo sopralluogo i tecnici del Comune avevano inviato una informativa alla Procura di Reggio Emilia per illecito cambio di destinazione d’uso.
Successivamente era stata la questura a segnalare all’autorità giudiziaria la sala scommesse abusiva, aperta senza la necessaria licenza.
Il Comune aveva poi emanato una ordinanza per il ripristino della legittima destinazione d’uso dei locali: in pratica l’amministrazione comunale aveva ordinato al 35enne di rimuovere tutte le attrezzature per il gioco. Ordinanza che il titolare non aveva osservato, tanto che lo scorso marzo il Comune aveva emesso un secondo provvedimento: se, nei controlli successivi della polizia municipale, la sala scommesse fosse stata ancora attiva, gli agenti avrebbero provveduto alla chiusura coattiva e all’apposizione dei sigilli alle porte.
In realtà nei controlli effettuati dagli agenti di municipale, in orari diversi, nei giorni tra il 5 e il 9 aprile, l’attività è sempre risultata chiusa.
Determinante nella soluzione della vicenda è risultata l’ispezione di martedì scorso: dopo aver convocato il proprietario dello stabile e il titolare 35enne dell’agenzia, gli agenti di polizia municipale hanno condotto un ulteriore controllo all’interno del locale, accertando l’integrale rimozione dei terminali per le scommesse e delle attrezzature della sala.
Ambra Prati
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