Gazzetta di Reggio

Reggio

Dedicato un parco al tenente Golden ucciso il 24 aprile ’45

di Andrea Vaccari

Saranno presenti due nipoti del militare statunitense rintracciati dal consigliere comunale Alessandro Fontanesi

3 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. E’ morto a migliaia di chilometri da casa, sacrificando la propria vita per contribuire a liberare l’Italia dai nazisti. Oggi, a distanza di 73 anni, il Comune gli dedica un parco a perenne ricordo del suo gesto, in segno di devoto ringraziamento. Il 25 aprile l’amministrazione comunale intitolerà alla memoria del tenente Edward F. Golden Jr il parco dietro alle scuole medie, assieme a una targa dedicata ai soldati statunitensi morti a Cadelbosco. La vicenda del tenente Usa è stata riportata a galla da Alessandro Fontanesi, 23enne consigliere comunale del paese, componente del direttivo dell’Anpi locale e fresco di laurea in Storia. All’inaugurazione prenderanno parte anche due nipoti del tenente, che lo stesso Fontanesi è riuscito a rintracciare nei mesi scorsi, dopo lunghissime ricerche, e che arriveranno dall’America per conoscere da vicino i luoghi nei quali il loro zio – della cui fine la famiglia ha sempre saputo pochissimi dettagli – ha perso la vita.

LA STORIA. Edward F. Golden Jr nacque il 7 agosto 1918 in Kansas e trascorse la giovinezza nella cittadina di Saint Joseph, nella contea di Buchanan (Missouri), dove lavorò come impiegato in un’azienda petrolifera e dove sposò Ruth E. Golden. Arruolatosi nella Seconda guerra mondiale, Edward Golden prestò servizio come ufficiale carrista, raggiungendo il grado di “First Lieutenant”, l’equivalente di tenente nella denominazione italiana. Golden combatté durante tutta la campagna d’Italia, comandante di plotone carri nella Compagnia A del 4° battaglione della Prima divisione corazzata, facente parte del Combat Command B durante le operazioni belliche in Emlia, nelle zone limitrofe al fiume Po.

LA MORTE. Il 24 aprile 1945, pochi giorni prima della resa delle truppe tedesche in Italia, il tenente Golden cadde mortalmente ferito, a 26 anni, sotto i colpi di un cecchino nemico a Cadelbosco Sotto. Un fatto che venne riportato anche nella testimonianza del sindaco e partigiano cadelboschese Giuseppe Carretti: «Nella giornata del 24, colpito da una raffica nemica cadde, sulla strada Cesare Battisti (oggi via della Bastiglia, ndr), nei pressi del Crostolo, il tenente americano Golden. L’ufficiale dell’esercito alleato, sceso dal suo carro armato per esplorare con il binocolo i dintorni, fu colpito a morte da alcuni tedeschi appostati dietro l’argine destro del Crostolo».

GLI ONORI. Il tenente Golden, per il proprio sacrificio, fu decorato dal governo statunitense con il prestigioso Purple Heart con un Oak Leaf Cluster (alla memoria) dell’American Campaign Medal e della World War II Victory Medal. Negli anni Cinquanta fu dedicata, dal Comune di Cadelbosco, una piccola lapide alla memoria del tenente, tutt’ora esistente e posta esattamente nel luogo in cui perse la vita. Golden oggi riposa, assieme a migliaia di commilitoni della Quinta armata, nel cimitero militare Usa di Firenze (settore C, fila 9, tomba 14).

ALTRE DUE VITTIME. Lo stesso giorno della morte di Golden un carro armato della Compagnia D del Quarto battaglione carri, Prima divisione corazzata, fu distrutto da un’arma anticarro tedesca sulla Sp63 a Cadelbosco, e due membri dell’equipaggio perirono nell’incendio: il 21enne John A. Hanlon di New York e il 19enne Alvin Bershad della Pennsylvania. I loro corpi, dopo essere stati ricomposti provvisoriamente al cimitero di Mirandola , vennero poi trasferiti a Firenze. In totale, il numero dei caduti di guerra Usa nell’intero territorio cadelboschese fu di un ufficiale e due militari di truppa, tutti carristi della Prima divisione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google