In Regione la lotta all’azzardo porta la firma di Reggio
L’opuscolo “Il banco vince sempre” redatto da Matteo Iori della Papa Giovanni XXIII distribuito gratuitamente in trecentomila copie in tutti i comuni dell’Emilia Romagna
REGGIO EMILIA. L’opuscolo “Il banco vince sempre”, redatto nel 2013 da Matteo Iori per la cooperativa sociale Papa Giovanni XXIII come arma contro il gioco d’azzardo, diventa uno strumento di educazione e prevenzione capillare, capace di penetrare in ogni angolo della società civile. La sua quarta edizione, aggiornata con i dati delle ultime ricerche, sarà infatti distribuita gratuitamente in 300mila copie, pari a una ogni 15 abitanti, nell’intero territorio dell’Emilia-Romagna, nonché in decine di Comuni di altre regioni, dall’alta Lombardia al Salento, che ne hanno fatto richiesta. Della sua pubblicazione s’è fatta carico l’Emilia-Romagna, la prima regione italiana che ha approvato una legge specifica (la 5 del 2013) contro il gioco d’azzardo e una delle pochissime che hanno promosso una struttura residenziale, la comunità Pluto, per il trattamento dei giocatori patologici. «Da sempre – spiega Matteo Iori – abbiamo deciso di mettere a disposizione di ogni istituzione i contenuti della guida in modo totalmente gratuito. Con grande piacere abbiamo aiutato la Regione Emilia Romagna a personalizzare questa ulteriore edizione perché crediamo che sia molto importante diffondere il più possibile conoscenza e cultura su questi temi, essendo ancora troppe le persone che rovinano se stesse e la loro famiglia per il gioco d’azzardo».
La ludopatia, purtroppo, continua a prosciugare i risparmi di individui spesso indotti anche a contrarre debiti che pesano sul proprio patrimonio e su quello dei familiari. Chi gioca abitualmente è condannato a rimetterci, secondo il calcolo delle probabilità. Lo dimostrano i dati complessivi. Il denaro speso per giocare supera nell’insieme quello delle vincite, cosicchè nella nostra provincia in un anno si sono persi 159 milioni, in quella di Modena 222 e in quella di Bologna 294. Nei casi singoli le perdite diventano drammatiche quando si è spinti al gioco da quell’attrazione compulsiva che si definisce ludopatia. La guida della Papa Giovanni si concentra su tale malattia della psiche, indicando quali ne siano i sintomi e quante siano le persone coinvolte. Inoltre mostra come riconoscere l’esistenza del problema tramite un test di autovalutazione e rivolge ai familiari e al personale dei servizi pubblici i consigli sul modo migliore di capire la patologia e affrontarla. Vi sono poi illustrate le attività illegali che fioriscono sul gioco d’azzardo, dalle più semplici alle più complesse gestite dai gruppi della criminalità organizzata, con esempi concreti di riciclaggio del denaro di provenienza illecita. La guida è corredata da informazioni dettagliate sui luoghi in cui chiedere aiuto in Emilia Romagna e sulla normativa regionale di riferimento, con indicazioni chiare di tutte le fonti citate per eventuali ulteriori approfondimenti. Non mancano esempi concreti, curiosità sul gioco d’azzardo e sulle possibilità di vincita, insieme a riflessioni di giocatori patologici che sono stati in cura presso il centro sociale Papa Giovanni XXIII.
Le copertine riportano anche frasi in arabo, inglese e cinese allo scopo di attirare l’attenzione dei molti stranieri immigrati, anch’essi potenziali vittime della ludopatia. Nella prefazione Stefano Bonaccini, presidente della Regione, sottolinea l’importanza dell’impegno a «continuare a lavorare affinchè il gioco d'azzardo non diventi nornalità». Chi vuole approfondire può scaricare gratis materiali come il libro “Rischi da giocare” (su www.cnca.it) o il vademecum per tutelare il patrimonio familiare scritto da Bper e Papa Giovanni (su www.libera-mente.org).
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