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L’Unione Val d’Enza approva tre proposte delle minoranze

MONTECCHIO. Nel consiglio dell'Unione Val d'Enza sono passate tre mozioni, all'unanimità, portate dai tre consiglieri di minoranza Marco Bertolini ( Gattatico Bene Comune), Natascia Cersosimo (M5S) e...

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MONTECCHIO. Nel consiglio dell'Unione Val d'Enza sono passate tre mozioni, all'unanimità, portate dai tre consiglieri di minoranza Marco Bertolini ( Gattatico Bene Comune), Natascia Cersosimo (M5S) e Maurizio Vergallo (Bibbiano Bene Comune). La prima riguarda la decadenza dalla carica di consigliere dell'Unione di tutti quei consiglieri che, non rispettando lo statuto, risultano assenti per tre volte consecutive senza accettabili giustificazioni. «L'Unione ogni anno si fa carico di maggiori funzioni e servizi ceduti dai Comuni; troppi consiglieri, soprattutto di minoranza, non partecipano ai consigli, privando la rappresentanza dei cittadini all'interno dell'Unione stessa. Non è obbligatorio esplicare il mandato da consigliere dell'Unione, quindi chiediamo serietà e costanza ad adempire al proprio dovere». A questo riguardo si chiede anche che gli organi esecutivi dell'Unione vigilino sulle assenze e prendano i provvedimenti del caso, regolamentando le giustificazioni degli assenti.

La seconda mozione riguarda il completamento di un iter per valutare la necessità – dopo i recenti fatti legati alle infiltrazioni mafiose nel tessuto politico-economico che hanno portato al processo Aemilia – di istituire un osservatorio permanente contro le mafie. Questo percorso prevede un incontro con l'ufficio appalti e con la responsabile del servizio anticorruzione e trasparenza dell'Unione, entro aprile 2018, per poi arrivare alla costituzione di una commissione consiliare di valutazione.

Il terzo odg prevede la possibilità di istituire a livello di Unione il servizio di riscossione Tari denominato Carc all'interno dell'ufficio riscossione, a seguito dello studio di fattibilità che terminerà a inizio estate. Questo entro e non oltre la presentazione nei vari Comuni del piano economico finanziario della Tari 2019.

«Gli otto Comuni dell'Unione complessivamente, a seguito di una convenzione con Iren Ambiente, riconoscono a quest'ultima società circa 250.000 euro. La gestione unitaria della riscossione, considerando che tutti i dati sono già in possesso dei Comuni, porterebbe un risparmio nella tariffa rifiuti per tutti i cittadini e le imprese del territorio, consentendo di limitare, anche se parzialmente, i ricorrenti aumenti della tariffa. Inoltre, si coglierebbe in pieno l'obiettivo di efficacia dello strumento Unione, per usare le parole del presidente Colli, attraverso l'efficienza degli uffici sovraccomunali. Tutto ciò si tradurrebbe in un risparmio di risorse e un beneficio per la comunità».

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