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«Referendum sulla scuola? Il 22 non andate a votare»

«Referendum sulla scuola? Il 22 non andate a votare»

Cavriago, dal comitato “Insieme per la nuova Rodari” un invito all’astensione «Il nuovo progetto di riqualificazione supera le critiche di chi chiede di votare sì»

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CAVRIAGO. Si è conclusa con l’invito all’astensione al referendum del 22 aprile prossimo l’incontro organizzato dal comitato “Insieme per la nuova Rodari” che si è svolto giovedì sera. I comitato ha voluto incontrare i cittadini per spiegare le ragioni di «una scelta di rispetto per il territorio e per la sua storia». Secondo il comitato per il no (che in realtà invita a non andare a votare), il nuovo progetto di riqualificazione della Rodari «supera definitivamente tutte le critiche avanzate dal comitato per il sì»: di fatto, sostengono, l’intervento in programma alla Cremeria renderà la struttura «adeguata alle esigenze della scuola» e tale da realizzare la rigenerazione urbana di una zona «altrimenti destinata al degrado».

«Da oggi ci sono le condizioni, per chi le vuole cogliere, di scegliere la via della mediazione invece di quella dello scontro sordo, unicamente finalizzato a dividere una comunità – dicono dal comitato –. Un investimento già finanziato, capace di garantire tempi certi di realizzazione ma capace anche di armonizzarsi all’interno di un piano triennale degli investimenti che tiene conto anche delle esigenze di altri “pezzi” importanti di Cavriago come gli anziani o le famiglie in difficoltà». Durante la serata, afferma il comitato, «sono state messe in evidenza le contraddizioni» della proposta per il sì: come «costruire al posto di una scuola elementare una scuola media per costringere i bambini più piccoli in aule di 43 mq alla Galilei, quando alla De Amicis e alla nuova Rodari le aule sono di 55 mq o concentrare in centro storico oltre 600 bambini da portare a scuola e da ritirare, perché alle elementari ancora non possono fruire dell’uscita autonoma, solo per citarne alcune, non sono certo scelte lungimiranti per la comunità scolastica». Anche dal punto di vista delle coperture finanziarie la posizione dell’altro comitato è «inconsistente». «Le forme di finanziamento indicate nel quesito non sono utilizzabili per la costruzione della scuola nuova come da parere già espresso dalla ragioneria comunale e dalla Corte dei Conti», sostengono dal comitato Insieme per la nuova Rodari. Parere di cui viene data «una lettura quantomeno parziale». Durante la serata si sono anche esaminate le proposte di copertura finanziaria alternative a quelle indicate nel quesito con l’obiettivo di dimostrarne ancora una volta l’inconsistenza. «Il comitato promotore invita i cavriaghesi – è l’affondo finale – a votare per una proposta che non corrisponde alle intenzioni del comitato stesso». E conclude: «Questa referendum non è la via che porterà Cavriago a fare la scelta più giusta rispetto alle esigenze di questa comunità. Per tutte queste ragioni il comitato convintamente continua a chiedere ai cavriaghesi di non andare a votare il 22 aprile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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