Gazzetta di Reggio

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Sgomberato dai nomadi il Foro Boario

di Leonardo Grilli
Sgomberato dai nomadi il Foro Boario

Mattinata di controlli interforze in diversi parcheggi occupati della città. Sei i fogli di via agli abusivi, trovata anche refurtiva

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REGGIO EMILIA. Sei fogli di via, orologi e anelli rubati sequestrati e, soprattutto, la liberazione delle aree occupate illecitamente da mesi dalle carovane dei nomadi. È questo il bilancio di una serie di controlli a tappetto effettuati alle prime ore del mattino di ieri. Una vasta operazione organizzata dalla questura di Reggio Emilia per infliggere il colpo finale a una situazione di illegalità e degrado che era diventata insostenibile e che aveva sollevato le proteste e l’indignazione di tutta la città. I controlli sono scattati poco prima delle 8 e hanno coinvolto, oltre agli agenti di via Dante, anche gli uomini della Stradale, del Reparto prevenzione crimine, della Municipale, dei carabinieri e della guardia di finanza.

La prima mossa è stata quella di recarsi nel parcheggio del Foro Boario, al fine di verificare il rispetto della recente ordinanza comunale di divieto di sosta permanente per i camper e i caravan. Un divieto mai rispettato dai nomadi che, giorni dopo l’affissione dei cartelli da parte dell’amministrazione, hanno continuato ad accamparsi in quella zona.

La situazione di degrado creata dai campeggiatori abusivi è stata oggetto di diversi esposti di cittadini e lamentele e, per questi motivi, il questore Antonio Sbordone aveva disposto già nell’arco della settimana alcuni servizi di ordine pubblico e controllo del territorio, allo scopo di ripristinare la legalità in questo angolo della città. La pesante aggressione verbale al nostro fotografo, infine, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Dopo aver constatato che dal Foro Boario i camper si erano già volontariamente allontanati, le forze dell’ordine reggiane hanno eseguito ulteriori controlli in altre zone della città: via Due Canali, l’area attorno ai Petali e il parcheggio dell’IperCoop Ariosto. Tutte zone dove, già da venerdì pomeriggio, si erano spostati i nomadi.

Complessivamente sono stati ispezionati cinque camper con a bordo un totale di 22 persone, molte di nazionalità croata, tutte sul punto di mettersi in viaggio per lasciare il capoluogo reggiano. Altre cinque persone croate a bordo del proprio camper, in sosta in via Due Canali, sono state accompagnate in questura per accertamenti e, nell’occasione, è stata eseguita una perquisizione che ha portato al sequestro di due orologi e cinque anelli di rilevante valore quasi certamente rubati: nessuno dei nomadi, infatti, ha saputo fornire alla polizia notizie circa la loro provenienza.

In piazzale Atleti Azzurri d’Italia, mentre dormivano a bordo del loro Fiat Doblò, sono stati poi identificati due cittadini di origini bosniache, un uomo e una donna residenti a Modena. Il ragazzo, con precedenti di polizia, è stato accompagnato in questura per essere denunciato in stato di libertà per inosservanza dell’ordine del questore di Modena di lasciare il territorio nazionale.

Dopo le formalità, gli è stato inflitto un ulteriore decreto di espulsione ed è stato rilasciato. La coppia, secondo quanto raccontato agli agenti, si trovava in città poiché la donna, in avanzato stato di gravidanza, doveva sottoporsi a visite ginecologiche.

Al termine dei controlli il questore ha infine provveduto a emanare, complessivamente, sei fogli di via obbligatori.

Si tratta della misura di prevenzione che, per un massimo di tre anni, impedirà a questi sei nomadi di tornare sul territorio reggiano. Un provvedimento piuttosto efficace perché, qualora dovessero fermarsi nuovamente a Reggio Emilia, i trasgressori sarebbero perseguibili con l’arresto da uno a sei mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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