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«Sono in arrivo altri soldi per le frane appenniniche»

di Luca Tondelli
«Sono in arrivo altri soldi per le frane appenniniche»

Ventasso, il sindaco Manari dopo lo stanziamento di 119mila euro dalla Regione «È la cifra che abbiamo già anticipato, ora contiamo sulle risorse della Provincia»

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VENTASSO. Non ci sono solo i 119 mila euro destinati, tramite il Parco nazionale, alle frane del territorio di Ventasso. Ci sono altri 500 mila euro destinati alla Provincia, su cui l’auspicio da parte del sindaco Antonio Manari è che possano essere utilizzati, almeno in parte, per la frana di Vaglie.

Suscita attese nelle comunità che si trovano ad aver a che fare con problemi sulle strade montane da ormai diversi mesi, la notizia degli stanziamenti diffusa venerdì dalla Regione Emilia Romagna: finanziamenti per 1,6 milioni di euro, destinati al ripristino di danni boschivi, colturali e idrogeologici, tra i quali i danni da maltempo che avevano colpito il territorio dell’Appennino reggiano tra lo scorso dicembre e gennaio. I fondi erogati sul territorio reggiano riguardano in particolare la zona di Ventasso, e di fatto sono relativi a lavori già eseguiti in somma urgenza. Ma libereranno risorse per altri interventi, visto che l’inverno ha lasciato segni molto profondi sulle strade della montagna.

I fondi sono arrivati nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020.

«La graduatoria permetterà di mettere in campo interventi importanti per riparare i danni – afferma l’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo –. Altre risorse per sette milioni e mezzo di euro sono in arrivo entro giugno anche per la prevenzione del rischio incendi e il miglioramento ambientale».

Nel territorio reggiano, il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano è destinatario di un finanziamento complessivo di 119.170,57 euro.

Spiega il sindaco di Ventasso, Antonio Manari: «In pratica, la Regione ci riconosce fondi che abbiamo già utilizzato per interventi di urgenza a seguito del maltempo di fine e inizio anno, che aveva causato moltissimi danni. Ora questi fondi saranno comunque utilizzati per interventi di ripristino e messa in sicurezza idrogeologica. Tra i punti che necessitano interventi, ci sono la strada per Valbona, una strada che ha interessato l’accesso al borgo di Cecciola, e la frana che aveva interessato la strada di accesso a Collagna, in pratica la ex statale 63. Su quest’ultimo è comunque in atto una collaborazione con la Bonifica dell’Emilia centrale, che potrebbe finanziare interamente il ripristino».

Manari approfitta dell’excursus sulle frane per fare anche il punto su quella di Vaglie, che lo scorso dicembre ha interrotto la strada verso Ligonchio: «Sulla frana principale, quella appunto verso Ligonchio, finalmente è avvenuta l’assegnazione dello studio geologico da effettuare sul punto oggetto del cedimento, propedeutico per i successivi lavori di sistemazione. Intanto la Provincia ha già stanziato 70 mila euro per la messa in sicurezza della frana, più modesta, sulla strada tra Vaglie e Collagna, che non ha interessato la sede stradale ma necessitava lavori di rinforzo. Nell’ambito degli stanziamenti annunciati dalla Regione, comunque, anche la Provincia risulta assegnataria di 504 mila euro – conclude il sindaco – anche in questo caso per lavori già realizzati d’urgenza, quindi l’auspicio è che parte di questi fondi possa ora essere investita per lavori sulla frana più consistente vicina a Vaglie».

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