Striscione di Forza Nuova «Veggia è cristiana»
Casalgrande: affisso nella notte dai militanti dell’estrema destra all’ex macello Il sindaco Vaccari: «Forze xenofobe e razziste fomentano la paura nei cittadini»
CASALGRANDE. «Veggia cristiana, mai musulmana». Anche Forza Nuova Reggio Emilia interviene nella discussione sul futuro dell’ex macello Fiorini di Veggia, un complesso da circa duemila metri quadrati acquistato dall’associazione della comunità islamica di Sassuolo per trasformarlo potenzialmente in un centro culturale. Nella notte fra venerdì e sabato i militanti della formazione di estrema destra hanno sistemato uno striscione con la scritta «Veggia è cristiana» sull’ex macello. Una presa di posizione netta, che butta nuovo carburante sul fuoco delle polemiche avviate a metà settimana da una lettera del parroco locale, don Carlo Taglini. Il sacerdote esprimeva timori per il potenziale forte afflusso di persone di fede islamica a Veggia, dove la popolazione è straniera è numerosa: «L’abitato di Veggia rischia di diventare il Bronx dell’area comunale di Casalgrande», ha affermato. Ora Forza Nuova rincara la dose: la zona, afferma, «potrebbe diventare invece l’ennesimo ghetto islamico all'interno di una piccola frazione con già un altissimo tasso di stranieri e nella quale il degrado è già largamente presente». E avvisa: «Forza Nuova Reggio Emilia è, e sarà, sempre al fianco dei cittadini di Veggia giustamente preoccupati e totalmente contrari alla costruzione di qualsiasi centro islamico».
Non mancano attacchi all’amministrazione comunale di centrosinistra: «Mentre i cittadini chiedono giustamente di essere ascoltati e vogliono risposte chiare, l’amministrazione comunale e il sindaco continuano a temporeggiare e a negare l’evidenza, classico atteggiamento della classe politica di loro appartenenza. Invece Forza Nuova sarà nelle strade e continuerà a supportare i cittadini di Veggia che non hanno la minima intenzione di ritrovarsi ospiti a casa loro».
«Non mi stupisce che dietro tutta questa montatura ci sia lo zampino di Forza Nuova. Non per caso, tutta la vicenda era nata qualche mese fa con un post su Facebook di una nota simpatizzante», commenta il sindaco Alberto Vaccari. E aggiunge: «È evidente che queste forze xenofobe e razziste cavalchino qualunque tipo di polverone per fomentare la paura nei cittadini. Sono certo che gli abitanti di Casalgrande non cadranno nel trabocchetto di questi momenti misteriosi e inesistenti sul territorio». (adr.ar.)
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