Il prete: «La parrocchia non candida nessuno»
San Polo, don Bogdan e il Consiglio pastorale sulle elezioni amministrative «Non siamo un partito e non stringiamo accordi con nessun soggetto politico»
Signor Direttore, in merito all’articolo comparso sulla Gazzetta di Reggio di giovedì 12 aprile a firma Elisa Pederzoli, in merito all'articolo comparso sulla Gazzetta di Reggio di giovedì 12 aprile 2018 a firma Elisa Pederzoli, che contiene palesi errori e inesattezze e notizie infondate» e chiedono «di pubblicare quanto prima e in evidenza la seguente smentita e si precisa quanto segue: la Parrocchia di San Polo d'Enza, in merito alle elezioni comunali 2018, vuole sottolineare che non è un partito e non stringe accordi con nessun soggetto politico, in base alle consuete indicazioni della Chiesa Cattolica. La parrocchia non candida nessuno ed è ben felice che tutti i membri della società sampolese vedano l'impegno politico come sostegno per il benessere del paese. Il fatto che alcuni candidati di alcune liste siano impegnati in parrocchia non vuole assolutamente dire che la parrocchia li sostenga o li abbia invitati a candidarsi. La parrocchia di San Polo, che vuole agire solo per il bene della società sampolese e attua la secolare dottrina sociale della Chiesa, vorrebbe che tutti i candidati aspirassero ai valori comuni ai cattolici e ai non cattolici, quali il dramma dei giovani disoccupati e degli esclusi dal mondo del lavoro; le famiglie, provate dalla precarietà, dalla povertà e dalla fragilità dei legami, oggi meno protetti; il calo demografico e la debole difesa della vita dall’inizio alla fine del suo percorso naturale; il forte bisogno di sostegno per tutti i luoghi educativi civili o ecclesiali per i ragazzi e i giovani, soprattutto la scuola; i servizi ai malati e agli anziani; la povertà culturale della società; l'abbandono della terra e delle periferie del paese. Con questi argomenti la parrocchia vorrà trovarsi a dialogare e a collaborare con chiunque venga eletto democraticamente, a qualsiasi appartenenza politica appartenga. Non serve che le ricordi che un giornale serio, soprattutto a diffusione locale come il suo, deve necessariamente verificare la fondatezza degli articoli che pubblica, onde evitare spiacevoli smentite e ripercussioni su terze persone (dovere di etica giornalistica se non sbaglio).
Grazie.
* parroco di San Polo
e dell'Unità pastorale
Terre del Perdono
* lettera firmata anche
dal Consiglio pastorale
dell’Unità pastorale
di San Polo e Canossa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google