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Bottiglie gioiello vestite da Marani sfilano a Vinitaly

di Cristina Fabbri
Bottiglie gioiello vestite da Marani sfilano a Vinitaly

Direttamente dalla Cantina LINI910 in passerella a Verona «Alla mia famiglia è sempre piaciuto il binomio moda-vino» 

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CORREGGIO. Brindare con stile ed eleganza. Viene proprio da dire così pensando al progetto che ha fatto nascere delle bottiglie gioiello, che vengono presentate in questi giorni al Vinitaly, dalla Cantina LINI910 e dalla griffe Angelo Marani. La cantina LINI910 – rinomata nella produzione di metodo classico, lambrusco e aceto balsamico tradizionale di Reggio, con oltre un secolo di storia – ha deciso infatti di presentare in occasione della fiera internazionale del vino in corso a Verona una special edition di bottiglie gioiello “vestite” Angelo Marani, brand di fama internazionale del made in Italy e sulle passerelle milanesi dal 2002. Così la tradizione a tavola si sposa con lo stile della Marex di Correggio, uno stile inconfondibile che, anche per le bottiglie di vino e di aceto balsamico, vede un trionfo di stampe iconiche che caratterizzano il marchio: il maculato, lo zebrato, il floreale, il dégradé e le dive del cinema realizzate con cristalli Swarovski che accompagnano i brindisi.

Ma come è nata l’idea di realizzare delle bottiglie gioiello?

«Alla mia famiglia – ci spiega Giulia Marani, figlia del noto stilista e che porta avanti il marchio Angelo Marani – è sempre piaciuto il binomio moda e vino. Del resto la mia famiglia, da parte di mia madre (Anita Lini, ndr), lo produce da più di un secolo».

Addirittura ha deciso di utilizzare degli Swarovski.

«Quando la Swarovski mi ha presentato questi meravigliosi cristalli che, grazie ad un sapiente lavoro artigianale, possono essere applicati direttamente al vetro, ho subito pensato di “vestire” le bottiglie con questa nuova tecnologia».

A cosa si è ispirata?

«Mi sono ispirata ai soggetti iconici delle nostre stampe esclusive, come l’animalier, lo sfumato e le dive del cinema».

Una scelta insolita unire il mondo della moda a quello dei vini.

«Trovo stimolante uscire dall’ambito prettamente fashion e confrontarmi con nuove sfide. Il vino è pop, e pop è la moda e pop sono le decorazioni che ho studiato per vestire le bottiglie della Cantina Lini910: i metodi classici bianco, rosé e rosso e gli aceti balsamici tradizionali oro, argento e aragosta. Moda e vino sono due settori che si pongono lo stesso obiettivo: far stare bene le persone».


 

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