Droga, il marocchino ammette il gip lo manda ai domiciliari
LUZZARA. Ha ammesso di aver sbagliato, avvalendosi della facoltà di non rispondere sul resto. Ora si trova agli arresti domiciliari Serfak Abdelaziz, marocchino di 33 anni, lo spacciatore incastrato...
LUZZARA. Ha ammesso di aver sbagliato, avvalendosi della facoltà di non rispondere sul resto. Ora si trova agli arresti domiciliari Serfak Abdelaziz, marocchino di 33 anni, lo spacciatore incastrato di Villarotta dal fiuto di Jago, l’unità cinofila della polizia. Giovedì scorso gli agenti della squadra mobile, appostati, hanno notato Abdelaziz nascondere la droga lungo una stradina di campagnascaglia nella zona del camposanto e cedere delle dosi a due clienti: in seguito si è accertato che si trattava di 0.8 grammi di cocaina ceduta per 80 euro. Durante l’operazione la polizia aveva sequestrato in intercapedini lungo la boscaglia i 196 grammi di hascisc suddivisi in due panetti, 12 grammi di marjuana e un bilancino di precisione, mentre nelle perquisizioni personali, in auto e nell’appartamento del 33enne erano saltati fuori 1.645 euro in contanti (di questi 650 erano arrotolati e nascosti in una calza della macchina) e materiale per il confezionamento dello stupefacente. La Mobile aveva sentito anche quattro clienti, che avevano indicato Serfak come un riferimento per i tossicodipendenti di Luzzara e dintorni, un fornitore con disponibilità costante di cocaina e hascisc. Ieri mattina in carcere si è svolto il rito direttissimo. Il pm Claudio Santantangelo ha chiesto la custodia cautelare in carcere, sottolineando un precedente specifico risalente al 2014. L’avvocato difensore Michele Coccia del Foro di Bergamo ha chiesto la libertà, sottolineando che il 33enne è in regola con il permesso di soggiorno. Il gip Giovanni Ghini ha convalidato l’arresto e concesso a 33enne i domiciliari nella sua abitazione di Luzzara. (am.p.)
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