Multa anche per chi si ferma a comprare
Sanzionabili i clienti del mercato abusivo dentro la rotatoria. L’assessore Maramotti: «Se li vedete chiamate la Municipale»
REGGIO EMILIA. L’offerta si adegua alla domanda. Questa regola basilare del commercio vale in ogni campo, anche se ci muoviamo nell’ambito dell’abusivismo. E ne abbiamo avuto conferma domenica mattina, quando siamo andati a controllare il mercato irregolare che si era creato sotto i ponti di Calatrava. Direttamente all’interno della rotonda fra via Filangieri e via Trattati di Roma. Non sappiamo se quei commercianti siano in possesso di licenze come ambulanti ma, quel che è certo, è che in quell’area non potevano stare. Né loro né tantomeno le decine e decine di clienti che di volta in volta si sono fermati in doppia e tripla fila, senza freccia, nel mezzo della carreggiata.
Un comportamento che è sanzionabile tanto quanto quello dei venditori. L’articolo 158 del Codice della strada infatti parla chiaro in materia di divieti nei pressi di intersezioni stradali come, appunto, le rotatorie. La sosta e la fermata – e quindi anche accostare restando in macchina con il motore acceso – è proibito «sui dossi e nelle curve; fuori dai centri abitati, sulle strade urbane di scorrimento e in loro prossimità; sulla corrispondenza o in prossimità di aree di intersezione (incroci)».
Le multe previste dall’articolo vanno da 23 euro fino a un massimo di 318, in base alle specifiche prescrizioni e violazioni dei commi.
Sulla vicenda, che ha avuto un’ampia eco, ieri abbiamo sentito l’assessore Natalia Maramotti competente sia in materia di sicurezza che di commercio.
Quel mercato improvvisato, posizionato in quel punto, tocca infatti diversi aspetti. Quello più ovvio della violazione del codice della strada, la sicurezza per gli automobilisti, il controllo sulla merce alimentare venduta e l’emanazione o meno di regolare scontrino.
«Quando si vedono attività di commercio su suolo pubblico – specifica in prima battuta l’assessore – che avvengono in luoghi che non sono le piazze solitamente dedicate, non è necessariamente detto che ci sia una situazione di abusivismo. Esiste il commercio itinerante, disciplinato da norme nazionali e da un nostro regolamento che prevede ad esempio che possano sostare non per un tempo illimitato. Hanno poi alcune zone interdette come le Fiere, dalle quali devono stare ad almeno 300 metri di distanza. Quando si vedono episodi del genere, l’autoanalisi o un posto su Facebook non è la risposta migliore. Il cittadino chiami il numero 0522/4000 e avvisi la polizia municipale, che verificherà se il mercato è legittimo o meno».
La polizia, come ci è stato segnalato da diversi cittadini, in realtà domenica era a poca distanza da quella rotonda, impegnata nei controlli di ordine pubblico al casello dell’autostrada in occasione della partita del Sassuolo. «Non è intervenuta – chiarisce la Maramotti a scanso di equivoci – perché quando la Municipale e le altre forze dell’ordine sono impegnate nei servizi di ordine pubblico hanno dei compiti da rispettare. Dovevano espletare la loro funzione e non si potevano allontanare da quel punto».
Nonostante le premesse sulla necessità di avvertire i vigili, e i dubbi sul possesso o meno di una licenza per il commercio ambulante, resta il fatto che quel mercato, dentro quella rotonda così come in qualunque altro incrocio, non è permesso.
«Sul caso specifico – conclude la Maramotti – faremo le nostre dovute verifiche. Già adesso la Municipale spesso viene coinvolta, soprattutto la domenica, in azioni di contrasto al commercio abusivo».
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